Confermato il TFR in busta paga. Ma attenti alla tassazione

3 dicembre 2014


Confermato il TFR in busta paga. Ma attenti alla tassazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 dicembre 2014



Tassazione con l’Irpef e le addizionali locali: e anche l’Isee ne risentirà.

Con l’approvazione della Camera della Legge di Stabilità 2015, si fa sempre più vicina ormai la conferma dell’anticipazione del TFR in busta paga. Ma attenzione: la tassazione resta ordinaria.

L’anticipazione partirà in via sperimentale per tre anni, ossia dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, per i soli lavoratori del settore privato che ne faranno richiesta. Ma la nuova misura presenta diverse insidie. Prima tra tutti il fatto che si presenta come una strada che non consente ripensamenti. Infatti, non potrà tornare alla via tradizionale chi ha deciso, per i prossimi tre anni, di ottenere subito il trattamento di fine rapporto immediatamente in busta paga.

Ma il nodo principale della riforma resta il regime fiscale delle quote erogate. Si prevede, infatti, che il TFR anticipato subirà la tassazione ordinaria del reddito della persona fisica e non quella attualmente destinata alla “buonuscita” (dal conteggio restano esclusi solo i famosi 80 euro inseriti sempre dal Governo Renzi). Il Governo non sembra intenzionato a far scattare la più favorevole tassazione separata oggi prevista sulle liquidazioni erogate a fine carriera.

L’aumento della busta paga avrà anche ricadute sull’Isee che, per ovvie considerazioni, apparirà più elevato (anche per chi il TFR lo conserverà semplicemente in banca posto che il nuovo indicatore terrà conto della giacenza media del conto corrente).

Peraltro sempre la legge di stabilità innalza poi dall’11,5 al 17% l’aliquota sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto (su questo punto, però, si preannuncia battaglia in Senato che vorrebbe ridurre l’aliquota al 14-15%).

Insomma, la misura propagandata come rimedio contro la scarsa liquidità in circolazione promette invece di avere poco appeal sul pubblico se non interverranno correttivi. Chi invece preferirà i “pochi, maledetti e subito”, legga prima di tutto questo articolo: “Tfr in busta paga: si paga Irpef e addizionali locali” e “Come il TFR in busta paga ti fregherà se non sei informato”.

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