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Come cercare un pignoramento?

11 Ottobre 2022 | Autore:
Come cercare un pignoramento?

Come sapere se una casa o un terreno sono ipotecati o all’asta e se un conto corrente, uno stipendio o una pensione sono pignorati. 

Ti interessa sapere se la tua casa, la tua auto o il tuo conto corrente sono stati sottoposti a pignoramento? Vuoi sapere se l’appartamento che hai intenzione di acquistare ha un’ipoteca o è stato messo all’asta? Temi che, per non aver pagato un debito, ti verrà applicata una trattenuta sullo stipendio o sulla pensione? Per sapere come cercare un pignoramento ci sono diverse strade. Strade tuttavia che è più facile percorrere se il debitore sei tu stesso. Se infatti si tratta di un altro soggetto, potresti trovare una serie di ostacoli derivanti dal rispetto della privacy. 

Qui di seguito ti spiegheremo le mosse strategiche da adottare per ottenere le informazioni che la legge consente di avere in merito alle procedure esecutive pendenti su un bene mobile o immobile. 

Come sapere se la casa è pignorata?

Non solo il relativo proprietario ma chiunque può sapere se una casa è pignorata o è stata solo ipotecata. Queste informazioni sono pubbliche proprio per dare maggior certezza al mercato delle vendite immobiliari e impedire che il silenzio fraudolento del venditore possa pregiudicare gli interessi economici dell’acquirente. 

Chiunque può sapere se un appartamento è stato messo all’asta: tanto (ovviamente) il proprietario, quanto un estraneo. Come anticipato, l’interesse alla tutela della privacy in questo caso viene accantonato per dar posto al superiore interesse della garanzia degli scambi.

Per acquisire tali informazioni bisogna recarsi all’ufficio dei registri immobiliari, situato presso l’Agenzia delle Entrate, e lì richiedere una visura ipocatastale. La richiesta può essere fatta anche per via telematica. Per ottenere la visura non è necessario fornire motivazioni. Bisogna solo dare all’addetto dell’ufficio gli estremi catastali dell’immobile. Se non si dispone di tali dati è possibile recuperarli partendo da una visura sul proprietario, ossia indicando gli estremi anagrafici di quest’ultimo: in tal modo è possibile sapere quali sono gli immobili a lui intestati e, sulla base di ciò, verificare poi se essi sono stati ipotecati e/o soggetti a un pignoramento. 

Il proprietario dovrebbe comunque essere consapevole del fatto che la propria casa è soggetta a pignoramento. E ciò perché, prima di questa fase, egli deve aver ricevuto una serie di atti ossia: la notifica del cosiddetto atto di precetto (un invito cioè a pagare le somme di cui è debitore entro 10 giorni) e del definitivo atto di pignoramento. Il tutto a mezzo dell’ufficiale giudiziario. 

Come dicevamo, però, tali informazioni sono accessibili a chiunque: anche un vicino di casa che agisca per mera curiosità può sapere se un appartamento del condominio o di qualsiasi altro edificio è oggetto di pignoramento. 

Trattandosi di dati pubblici, peraltro, il proprietario non verrà informato del fatto che un soggetto terzo ha chiesto tali informazioni. Sicché la richiesta resterà anonima.

Quanto abbiamo sinora detto vale per qualsiasi fabbricato (sia esso adibito a civile abitazione o a uso commerciale) o terreno (a prescindere dal tipo di accatastamento).

Come sapere se un conto corrente è pignorato?

Solo il titolare del conto corrente può sapere se questo è stato pignorato. Nessun altro può avere contezza di ciò, trattandosi in questo caso di informazioni coperte della privacy. Eppure esiste un modo per superare l’ostacolo.

Partiamo dal correntista. Questi può sapere se il proprio conto è stato pignorato innanzitutto perché tale azione può conseguire solo alla previa notifica dell’atto di precetto e del successivo atto di pignoramento. L’assenza della notifica di tali atti renderebbe illegittimo il pignoramento con conseguente possibilità di presentare opposizione. 

Ad ogni modo, qualora si nutra qualche dubbio, si può verificare l’esistenza del pignoramento in due modi. Il primo è chiedendo informazioni presso la propria banca. Il secondo è effettuare un estratto conto: se il pignoramento è stato infatti eseguito, dal conto risulteranno decurtate le somme per le quali il creditore ha agito. Ad esempio, una persona con un conto di 5.000 euro e un debito di 2.000 euro troverà un saldaconto di 3.000 euro (il calcolo è approssimativo: di solito, insieme alle somme del debito vengono pignorate anche quelle derivanti dai costi della procedura pari a una metà del debito originario).

Dicevamo che un estraneo non potrebbe accedere a tali informazioni. In realtà, un avvocato che agisca per conto del proprio cliente e voglia sapere se un conto corrente è già stato pignorato, al fine di partecipare all’eventuale assegnazione delle somme ivi depositate, può fare una ricerca nei registri del tribunale. Lì verrà indicata la presenza di procedure in corso a cui “accodarsi”. La ricerca però è ammessa solo da parte degli operatori giudiziari.

Naturalmente, a sapere se il conto corrente è stato pignorato sarà anche la banca, in qualità di “debitore del debitore”: se così non fosse, la banca non potrebbe impedire al cliente di prelevare le somme già pignorate.

Come sapere se uno stipendio o una pensione sono pignorati?

Solo il titolare dello stipendio o della pensione possono sapere se è in atto una trattenuta del quinto a titolo di pignoramento. Lo può scoprire già solo verificando quanto gli viene accreditato alla fine del mese. In ogni caso, anche in questa ipotesi è necessario ricevere prima la notifica del precetto e dell’atto di pignoramento: è da questi atti che si sa se è in atto un pignoramento. 

Nessun altro può sapere se lo stipendio o la pensione di un terzo è stata già pignorata salvo ovviamente rispettivamente il datore di lavoro o l’ente di previdenza. E difatti l’atto di pignoramento va notificato anche a costoro affinché sappiano che il quinto pignorato venga trattenuto per poi – dietro ordine del giudice – essere versato al creditore. 



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