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Nuova pioggia di missili sull’Ucraina

11 Ottobre 2022 | Autore:
Nuova pioggia di missili sull’Ucraina

Nella notte i raid russi sono continuati con diversi missili lanciati su Zaporizhzhia: secondo le denunce ucraine sono state almeno 15 le esplosioni.

Dopo la giornata di fuoco che ieri ha visto Kiev e buona parte dell’Ucraina bombardata da una pioggia di missili russi, l’assedio di Mosca continua e oggi colpisce – ancora una volta – Zaporizhzhia. Nell’attacco di ieri, hanno perso la vita almeno 19 persone, mentre altre 105 sono rimaste ferite, anche se il numero sembra essere destinato a salire.

Questa notte, invece, sono state almeno 15 le esplosioni registrate a Zaporizhzhia. «I terroristi russi hanno colpito ancora una volta con missili infrastrutture a Zaporizhzhia – scrive su Twitter il vice ministro degli Esteri del governo di Kiev, Emine Dzheppar – Si sono registrate almeno 15 esplosioni. Gli obiettivi sono stati un istituto d’istruzione, una struttura sanitaria ed edifici residenziali» e a causa dell’attacco notturno almeno un’altra persona ha perso la vita.

Si tratta di attacchi ritorsivi per l’esplosione di sabato scorso del ponte che collega la Crimea alla Russia, un attacco mirato per colpire il simbolo della «conquista» di Mosca. Attacchi ingiustificabili, che hanno come unico scopo quello di intimidire Kiev colpendo civili e strutture cittadine che nulla hanno a che fare con l’esercito, lontane dal fronte dove si sta combattendo la guerra a suon di bombe e mitra.

Nella tarda serata di ieri, il presidente Usa Joe Biden si è impegnato con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky «a continuare a fornire all’Ucraina il supporto necessario per difendersi, compresi i sistemi avanzati di difesa aerea». È quanto si legge in una nota della Casa Bianca sul colloquio telefonico tra i due leader.

Biden, sottolinea la Casa Bianca, «ha espresso la sua condanna degli attacchi missilistici russi in tutta l’Ucraina, inclusa Kiev, e ha espresso le sue condoglianze ai cari di coloro che sono stati uccisi e feriti in questi attacchi insensati». Il presidente Usa «ha anche sottolineato il suo continuo impegno con alleati e partner per continuare a imporre costi alla Russia, ritenendo la Russia responsabile dei suoi crimini di guerra e atrocità e fornendo all’Ucraina sicurezza, assistenza economica e umanitaria».

«La difesa aerea è attualmente la priorità numero una nella nostra cooperazione in materia di difesa», ha spiegato Zelensky su Twitter dopo il colloquio. «Abbiamo anche bisogno della leadership degli Stati Uniti con una posizione dura del G7 e con il supporto alla nostra risoluzione all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite», ha aggiunto.

La risposta russa, come sempre, non è tardata ad arrivare e «Più Washington appoggerà l’atteggiamento militante di Kiev, non prevenendo, ma incoraggiando gli attacchi terroristici dei sabotatori ucraini, più problematico sarà trovare soluzioni diplomatiche». Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, replicando alle affermazioni del portavoce del Consiglio della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby.

Ribadendo che la Russia è «aperta alla diplomazia e che le condizioni sono note», Zakharova ha sostenuto che segnali contraddittori continuano ad arrivare dall’Amministrazione Biden, in cui «le speculazioni sulla ‘minaccia nucleare russa’ si alternano alle assicurazioni dell’interesse degli Stati Uniti per una rapida soluzione pacifica del conflitto in Ucraina». Secondo la portavoce, «dietro questi falsi appelli alla pace non c’è altro che ipocrisia e un tentativo camuffato di continuare a combattere per infliggerci una ‘sconfitta strategica’».



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