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Inps, in arrivo avvisi di pagamento per commercianti e artigiani

31 Gennaio 2016 | Autore:
Inps, in arrivo avvisi di pagamento per commercianti e artigiani

Invio a tappeto degli avvisi bonari relativi ai contributi Inps scaduti a novembre 2015: ultima possibilità di ravvedersi per artigiani e commercianti.

Ultima chiamata per il pagamento dei contributi previdenziali a carico di artigiani e commercianti: l’Inps, con un messaggio recentemente pubblicato [1], ha difatti reso noto che in questi giorni saranno messi a disposizione degli utenti gli avvisi bonari relativi alla rata di novembre 2015. Gli iscritti alle gestioni che non hanno pagato l’ultima tranche di contributi obbligatori, dunque, sono ancora in tempo per regolarizzare la situazione, prima che la riscossione sia affidata a Equitalia.

Avvisi bonari Inps 2016

Ricordiamo che l’avviso bonario è una comunicazione di irregolarità inviata dall’Inps, mediante la quale l’Ente richiede il pagamento di somme dovute e non ancora versate: grazie all’avviso bonario è possibile regolarizzarsi pagando interessi e sanzioni ridotte, ed è anche possibile dilazionare il proprio debito, prima che le somme siano iscritte al ruolo.

L’iscrizione a ruolo e l’affidamento della riscossione a Equitalia determina invece maggiori costi, sia in termini d’interessi e sanzioni, che di aggio pagato all’Ente e di spese di notifica.

Pertanto, chi è interessato a regolarizzare la propria posizione nei confronti dell’Inps deve:

-entrare nel Cassetto Previdenziale per artigiani e commercianti, alla voce “Posizione assicurativa – avvisi Bonari”, per prendere visione di quanto dovuto e delle modalità di pagamento (è comunque inviata una mail di alert ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari);

– pagare i contributi dovuti, le sanzioni e gli interessi tramite modello F24;

– in alternativa, può domandare la rateazione dei contributi (tramite l’apposito servizio online, che si trova sempre all’interno del Cassetto previdenziale).

Qualora il contribuente ritenga di non dovere all’Inps la cifra richiesta, può presentare ricorso direttamente online.

Se, invece, ha già effettuato il pagamento, può comunicarlo utilizzando l’apposito servizio presente al seguente indirizzo: “Cassetto Previdenziale per artigiani e commercianti – sezione comunicazione bidirezionale – comunicazioni – invio quietanza di versamento”.

Artigiani e commercianti: contributi 2016

L’Inps, con una circolare appena pubblicata [2], ha anche reso note le nuove aliquote contributive 2016 ed i nuovi contributi sul minimale.

In particolare, le aliquote contributive da applicarsi sul reddito sono pari al:

23,10% per gli artigiani;

23,19% per i commercianti;

20,10% per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;

20,19% per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

Il reddito minimale sul quale la contribuzione deve essere versata è pari a 15.548 euro; di conseguenza il contributo minimale obbligatorio da liquidare ammonta a:

3.599,03 euro(3.591,59 contributo I VS più 7,44 contributo maternità) per gli artigiani;

3.613,02 euro(3.605,58 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i commercianti;

3.132,59 euro(3.125,15 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;

3.146,58 euro(3.139,14contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

I contributi sul minimale devono essere versati in 4 rate di pari importo, entro le seguenti scadenze:

1° rata: 16 maggio 2016;

2°rata: 22 agosto 2016;

3° rata: 16 novembre 2016;

4° rata: 16 febbraio 2017.

I contributi sul reddito eventualmente eccedente il minimale devono invece essere versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi:

– entro il 16 giugno 2016, a titolo di saldo 2015, e primo acconto 2016;

-entro il 30 novembre 2016, a titolo di secondo acconto 2016.

Gli importi eccedenti il minimale relativi ai redditi 2016 saranno dunque spostati, rispettivamente, al giugno ed al novembre 2017.


note

[1] Inps Mess. n. 358/2016.

[2] Inps Circ. n. 15/2016.


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