Aspi: indennità disoccupazione ora anche ai lavoratori autonomi

8 Dicembre 2014


Aspi: indennità disoccupazione ora anche ai lavoratori autonomi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 Dicembre 2014



Disoccupazione: estensione ai collaboratori a progetto e durata prolungata per i più poveri.

 

L’Aspi (assicurazione sociale per l’impiego) che, dal 2012, ha sostituito l’indennità di disoccupazione, cambia nuovamente volto grazie al Job act.

Attualmente l’Aspi garantisce il pagamento di un’indennità mensile pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile se questa è pari o inferiore a un massimale stabilito per legge, maggiorata del 25% della differenza tra la retribuzione media e il massimale se la prima è superiore al massimale stesso.

Nata come tutela per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato che si siano stati licenziati involontariamente o che si siano dimessi per giustificato motivo oggettivo (per es., mancato pagamento della busta paga), ora l’assicurazione sociale amplia la platea dei prpori destinatari.

Fino a ieri i lavoratori atipici non erano protetti dall’Aspi. Ne potevano beneficiare solo i lavoratori a progetto (ai quali era riservata solo un’indennità una tantum) a condizione che:

1. nell’anno precedente, questi avessero ricevuto un solo incarico (cosiddetta “monocommittenza”);

2. avessero incassato un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000,00 euro

3. il periodo di disoccupazione fosse stato di almeno due mesi ininterrotti.

Ora il Jobs act ha invece introdotto le seguenti novità.

1. L’Aspi viene estesa ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, categoria certamente più ampia rispetto al solo lavoro a progetto previsto dalla legge Fornero;

2. Viene prevista una prestazione post-Aspi aggiuntiva per i lavoratori che presentino valori ridotti dell’indicatore della situazione economica.

3. I servizi assistenziali vengono “sganciati” dalla condizione di disoccupazione e vengono invece riferiti al solo stato di bisogno.

4. L’Aspi sarà tanto maggiore quanto più il lavoratore è stato occupato e, in definitiva, ha versato contributi. Viene quindi premiata la storia contributiva del lavoratore. Quindi aumenterà la durata dei trattamenti in corrispondenza del maggiore gettito effettuato.

5. Sarà svantaggiato chi non accetterà, in costanza di disoccupazione, proposte di lavoro alternative oltre che di impegno in opere o servizi di pubblica utilità.

Così come scrive “Il Sole 24 Ore di questa mattina”, “l’universalità del trattamento esteso anche ai lavoratori autonomi si coniuga, quindi, nell’enunciazione delle direttive impartite all’esecutivo, con la possibile modulazione degli standard di tutela in funzione di parametri di oggettiva razionalità ed equilibrio economico-gestionale (alla luce della corrispondenza contributi/prestazioni)”.


note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Buongiorno,

    faccio il Rappresentante di Commercio e ho ricevuto la revoca del mandato , posso accedere alla Naspi .

    Grazie e saluti.
    Poli Osvaldo

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