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Di cosa si occupa il Giudice di Pace?

18 Ottobre 2022 | Autore:
Di cosa si occupa il Giudice di Pace?

Chi è e cosa fa il Giudice di Pace: il riparto di competenza rispetto al Tribunale. 

Si sente spesso parlare del Giudice di Pace come del giudice più vicino al popolo e ai problemi comuni della gente. Ciò però non fa di lui un soggetto a cui rivolgersi liberamente come a un paciere, un ufficio di consulenza o a un intermediario per convincere il vicino di casa a comportarsi bene. Il Giudice di Pace resta pur sempre un giudice, come quello del tribunale. Pertanto, le sue decisioni possono essere sollecitate solo attraverso l’avvio di un regolare processo, spesso con l’ineliminabile assistenza di un avvocato. La differenza quindi tra il Giudice di Pace e il Tribunale non la fa l’informalità della procedura con cui è possibile ottenere aiuto dal Giudice di Pace ma la natura delle controversie a lui devolute e il loro valore. Per stabilire quindi di cosa si occupa il Giudice di Pace bisogna appunto conoscere tali regole che definiscono ciò che, in gergo tecnico, si definisce «competenza».

Partiamo subito col dire che il Giudice di Pace si occupa di cause civili e penali: egli ha quindi una limitata competenza sia per quanto attiene alle liti tra i privati che per quanto riguarda la punizione di determinati reati. 

Dinanzi al Giudice di Pace si consuma un regolare processo che segue le regole del Codice di procedura civile e penale. Esistono alcune regole speciali che dovrebbero rendere la causa dinanzi al Giudice di Pace più veloce rispetto a quella innanzi al Tribunale.

Altro equivoco frequente riguarda il momento in cui si può rivolgere al Giudice di Pace: non è il cittadino a scegliere se affidare la decisione della propria controversia al Giudice di Pace o al Tribunale. È la legge a definire quali dispute finiscano all’uno o all’altro. Né vi sono altri uffici giudiziari, almeno in primo grado. Tutta la ripartizione della competenza dunque si esaurisce tra questi due organi.

Il principio è quello secondo cui al Giudice di Pace vengono devolute le cause di minor valore e i reati meno importanti mentre, per tutto il resto, è competente il Tribunale. 

Il Tribunale peraltro decide l’appello sulle sentenze del Giudice di Pace.

Questo non significa che tra tali uffici giudiziari sussista una sorta di gerarchia verticale: ognuno resta autonomo e indipendente, non dovendo dare conto all’altro delle proprie scelte.

Per definire di cosa si occupa il Giudice di Pace dobbiamo distinguere le sue competenze tra il civile e il penale.

Chi è il Giudice di Pace?

Il Giudice di Pace è considerato un magistrato onorario, a differenza del giudice del Tribunale che invece è un magistrato togato. La differenza tra questi due termini sta nella carriera e nelle modalità per accedere alla carica: molto più rigorose per i magistrati togati che per quelli onorari. Non di rado, infatti, l’incarico di Giudice di Pace viene affidato per un tempo limitato o a professionisti andati in pensione.

Le nuove regole prevedono il superamento di un concorso e l’inquadramento come funzionario per chi sceglie l’attività esclusiva. Ma bisogna rinunciare a tutto il pregresso, come ferie e previdenza. 

Il Giudice di Pace non è – come alcuni ritengono – un ufficio che funge da “paciere” per le liti tra vicini di casa. Egli è, in tutto e per tutto, un normale giudice cui rivolgersi secondo le forme dei tradizionali processi e, quindi, almeno nel civile, intentando una causa o, nel penale, a seguito di una querela. 

La causa dinanzi al Giudice di Pace segue i principi del processo ordinario come, ad esempio:

  • il contraddittorio tra le parti: devono essere presenti entrambi i litiganti cui deve essere data la possibilità di difendersi ad armi pari;
  • l’onere della prova: chi avvia il giudizio deve dimostrare i fatti a fondamento delle proprie pretese;
  • il rispetto dei termini processuali di decadenza: per fare una causa bisogna rispettare delle scansioni processuali oltre le quali non è più possibile svolgere determinate attività (ad esempio, la presentazione di documenti);
  • la decisione viene emessa attraverso una regolare sentenza;
  • l’appellabilità delle sentenze: salvo rare eccezioni, anche le sentenze del Giudice di Pace, come quelle del tribunale, possono essere appellate per ottenere una revisione in secondo grado.

Quali sono le competenze del Giudice di Pace in materia civile?

Come anticipato, il Giudice di Pace si occupa solo di determinate materie, alcune delle quali indipendentemente dal loro valore, altre invece fino a un determinato valore (oltre il quale invece scatta la competenza del Tribunale). Ecco l’elenco completo:

  • cause relative a beni mobili di valore fino a 10.000 euro. Comprendono tutta la materia dei contratti e dei risarcimenti relativi a difetti e inadempimenti. Includono inoltre le liti causate da insidie e trabocchetti (come ad esempio buche stradali, incidenti causati da animali), il recupero crediti per pagamenti non effettuati (comprese le utenze della luce, dell’acqua, del gas e del telefono), i finanziamenti, l’emissione e l’opposizione a decreti ingiuntivi. Il valore si definisce sulla base della domanda dell’attore e non di quella che sarà la successiva decisione del giudice;
  • cause relative a risarcimento danni per incidenti da circolazione stradale o di natanti di valore fino a 25.000 euro. Anche in questo caso, la determinazione del valore si riferisce alla domanda dell’attore. Questo significa che un danneggiato che preferisca rivolgersi al Giudice di Pace potrebbe dover ridurre l’ammontare dei danni pretesi in risarcimento;
  • cause condominiali relative alle modalità d’uso dei servizi del condominio stesso; 
  • liti condominiali o fra proprietari relative a rumori, immissioni di fumo, odori, esalazioni, scuotimenti, che vadano oltre la normale tollerabilità;
  • cause relative al rispetto delle distanze per la piantumazione di alberi, siepi, paletti, recinti o per il regolamento di confini tra due terreni confinanti; 
  • cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali;
  • opposizione a sanzioni amministrative (ossia alle multe stradali).

Quali sono le competenze del Giudice di Pace in materia penale?

In materia penale, il Giudice di Pace si occupa solo di determinati reati definiti di minore gravità. Tra i più comuni vi sono:

  • abbandono e introduzione di animali sul fondo altrui e pascolo abusivo;
  • appropriazione di cose abusive;
  • danneggiamento aggravato;
  • guida in stato di ebbrezza;
  • rifiuto di sottoporsi all’alcoltest;
  • deturpazione ed imbrattamento di cose altrui;
  • deviazione di acque e modifica luoghi;
  • diffamazione;
  • elezione Camera dei Deputati o amministrative comunali;
  • furto punibile a querela;
  • giocattoli, sicurezza, direttive CEE;
  • ingresso abusivo nel fondo altrui;
  • inosservanza dell’obbligo di istruzione di minori;
  • invasione terreni o edifici;
  • lesione personale punibile a querela;
  • infortuni sul lavoro con durata superiore a venti giorni;
  • materia di sicurezza;
  • minaccia;
  • percosse;
  • pubblicità ingannevole, direttive CEE;
  • somministrazione di alcolici a persone ubriache;
  • somministrazione di bevande alcoliche a minori ed infermi di mente;
  • sottrazione di cose comuni;
  • trasfusione di sangue;
  • uccisione o danneggiamento di animali altrui;
  • usurpazione.

Per molti dei reati il processo può iniziare solamente se la parte che lo ha subito presenta querela. La querela può essere depositata anche presso i Carabinieri o la Questura.

Il termine per presentare la querela è di tre mesi dal giorno in cui è avvenuto il fatto che si vuole denunciare o da quando se ne è venuti a conoscenza.



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