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Se fai un regalo di Natale ai tuoi clienti: cambiano le detrazioni

7 Dicembre 2014


Se fai un regalo di Natale ai tuoi clienti: cambiano le detrazioni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Dicembre 2014



Omaggi aziendali: scatta dal 13 dicembre a 50 euro la soglia per l’Iva integralmente detraibile.

Tutti i regali che acquisterai per la tua clientela dal prossimo 13 dicembre (come rappresentanza per l’attività commerciale o professionale come, per esempio, ceste natalizie, gadget, ecc.) riceveranno un trattamento fiscale di favore. Con la recente approvazione del decreto sulle semplificazioni fiscali, infatti, cambia il regime delle detrazione sugli omaggi alla clientela. Ecco in che modo.

1 | Detrazione IVA

L’IVA potrà essere integralmente detratta per tutti gli omaggi fino a 50 euro.

Per gli acquisti, invece, fatti prima del 13 dicembre resta il vecchio tetto di 25,82 euro come soglia massima per la detrazione IVA.

Conviene quindi temporeggiare prima di procedere ai consueti regali natalizi per la clientela.

Per stabilire se l’acquisto è stato fatto prima o dopo il 13 dicembre, si dovrà vedere la data di consegna o spedizione della cosa oppure, se anteriore, quella di pagamento o di fatturazione.

Quindi, per i beni con costo tra 25,83 euro a 50 euro, non si potrà detrarre l’Iva sugli acquisti effettuati prima del 13 dicembre 2014 (rileva la data di consegna o spedizione nel Ddt o dall’eventuale fattura di acquisto immediata), anche se le relative fatture sono registrate successivamente.

Non spetta la detrazione se la fattura è stata emessa prima del 13 dicembre 2014, ma il bene è stato consegnato al cliente dopo il 13 dicembre.

Viceversa, se la fattura viene emessa dal 13 dicembre (e comunque non oltre il 15 gennaio 2015), la detrazione scatta se la consegna è effettuata dopo il 12 dicembre 2014 (si guarderà la data del ddt).

2 | Deduzione Ires e Irpef

Oltre a quanto appena visto per l’IVA, è anche possibile la deduzione integrale del costo sostenuto per gli omaggi, ai fini Ires e Irpef, se il valore del bene non supera 50 euro (nel gennaio 2008 la soglia era stata portata da 25,82 euro agli attuali 50).

Invece, per gli omaggi di importo superiore (oppure se si tratta di servizi dati in omaggio, a prescindere dal costo), la deduzione spetta solo se, assieme alle altre spese di rappresentanza, superano il test di congruità che prevede un limite di deduzione percentuale, parametrato ai ricavi tipici dell’impresa (decreto ministeriale 19 novembre 2008). Ad esempio, con ricavi e altri proventi fino a 10 milioni euro, le spese di rappresentanza sono pienamente spesabili fino all’1,3% dell’importo dei ricavi e altri proventi.

note

Autore immagine: 123rf com


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