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Lo sai che? Assegno di mantenimento: non conta la convivenza ma la durata del matrimonio

Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 dicembre 2014

Anche se distante fisicamente e quindi non convivente, la coppia condivide comunque il ménage familiare.

Per il calcolo dell’assegno di mantenimento, dovuto in caso di separazione dei coniugi, la durata del matrimonio può avere un peso incisivo. E, difatti, è orientamento costante dei giudici limitare l’importo del contributo mensile in quei casi in cui l’unione è durata per poco tempo.

Tuttavia, ad incidere in detto calcolo, non è la convivenza in sé, ma il tempo in cui la coppia è stata sposata. Per cui, se, per esempio, i coniugi, già dopo il sì, abbiano vissuto per diversi anni l’uno lontano dall’altro (come nel caso in cui uno dei due si sia dovuto trasferire a causa del lavoro), dette circostanze non rilevano nella determinazione dell’assegno.

A dirlo è stata una recente ordinanza della Cassazione [1].

Nel caso esaminato dalla Suprema Corte, i due erano rimasti uniti dal vincolo del matrimonio per dieci anni, ma per ben tre di questi lei era andata a vivere dai suoi genitori.

I supremi giudici hanno ricordato che, fra i vari criteri utili alla determinazione dell’assegno, vi è (oltre alla verifica del “tenore di vita” tenuto durante il rapporto) la durata della vita matrimoniale. Quest’ultima va riferita al lasso temporale durante il quale i coniugi condividono – anche se distanti fisicamente – il ménage familiare. Dunque, non rileva invece l’effettiva durata della convivenza, perché essa non è ritenuta, di per sé, elemento idoneo a inficiare la rilevanza della durata del matrimonio.

note

[1] Cass. ord.. n. 24343 del 14.11.2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Desidero fare un commento in proposito. Nell’esempio riportato, allontanamento per motivi di lavoro, familiare o altro è diverso, ciò che ritengo NON essere coerente è il fatto che la durata del Matrimonio venga calcolata fino alla data del Divorzio e non fino alla data della Separazione Legale. Infatti, dopo la separazione legale, sancita da un Tribunale (ovviamente tale sentenza arriva minimo alcuni mesi dopo la separazione “di fatto” che comporta di conseguenza l’allontanamento dalla casa familiare. Pertanto, durante la fase della “separazione” i coniugi vivono separati, il coniuge per il quale è previsto, versa il relativo Assegno di Mantenimento per il coniuge e per i figli (sacrosanto), ma poi tutto ciò, in particolare quando il Divorzio avviene a distanza di molti anni dalla Separazione Legale, tutto questo periodo viene incluso nel calcolo per la percentuale del TFR che spetta all’ormai ex-coniuge !!! A mio modesto parere, il periodo di riferimento del Matrimonio deve essere dalla data delle nozze fino alla data della Separazione Legale !!!!! Grazie per l’attenzione. Andrea

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