Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Cessazione attività: si devono versare gli acconti Irpef?

22 Ottobre 2022
Cessazione attività: si devono versare gli acconti Irpef?

A settembre 2018 ho chiuso la partita Iva e cessato l’attività; per tale motivo ho ritenuto di non versare gli acconti Irpef per l’anno 2019 dato che la pensione sarebbe stata tassata interamente alla fonte. Purtroppo l’Agenzia delle Entrate, nel controllo automatizzato, non ha rilevato gli acconti e ha inviato avviso bonario con sanzioni e interessi. L’avviso è legittimo?

Ai sensi dell’art. 1, L. n. 97/1977, i contribuenti devono versare, nel mese di novembre di ciascun anno, l’acconto sull’Irpef dovuta per il periodo d’imposta in corso, di importo pari al 75 per cento dell’imposta relativa al periodo precedente, come indicata, al netto delle detrazioni e dei crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto, nella dichiarazione dei redditi presentata per il periodo stesso. Se per il periodo precedente è stata omessa la dichiarazione, l’acconto è commisurato al 75 per cento dell’imposta corrispondente al reddito complessivo che avrebbe dovuto essere dichiarato, al netto delle detrazioni e crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto.

Sono esonerati dal versamento dell’acconto Irpef:

  • i soggetti che non hanno conseguito redditi nell’anno precedente;
  • i soggetti che non conseguiranno redditi nell’anno in corso;
  • i soggetti che, in relazione all’anno precedente, hanno versato zero in sede di dichiarazione;
  • i soggetti che hanno un’imposta dichiarata relativa all’anno precedente non superiore a 51,65 €;
  • gli eredi di contribuenti deceduti durante il periodo d’imposta che va dal 1 gennaio al 30 novembre.

Premessa la regola normativa, è bene chiarire un aspetto forse frainteso: l’acconto Irpef non si riferisce all’anno successivo, bensì all’anno di imposta in corso che sarà chiaramente oggetto di dichiarazione dei redditi nell’anno successivo. Dunque, nel caso del lettore, l’acconto Irpef da versare nel 2018, riguardava l’anno di imposta 2018 in cui, almeno fino al 1 settembre, ha esercitato attività. Nella dichiarazione dei redditi 2019, anno di imposta 2018, avrà pertanto dichiarato un certo reddito, beneficiato di eventuali crediti di imposta, ecc.

Il fatto che dal 2019 in poi il lettore non abbia prodotto reddito (vista la cessazione dell’attività e la chiusura della partita Iva) e abbia percepito la pensione con ritenute alla fonte, nulla c’entra con l’anno di imposta 2018, ma rileva esclusivamente ai fini dell’anno di imposta 2019 – dichiarazione dei redditi 2020.

Alla luce di quanto precede, l’avviso dell’Agenzia delle Entrate per omesso versamento acconti Irpef 2018 è corretto, in quanto, per quel determinato anno di imposta in corso, il lettore ancora svolgeva attività produttiva di reddito tassabile ai fini Irpef, anche se soltanto fino al 1 settembre 2018. Deve, infatti, considerarsi, ai fini fiscali, l’intero esercizio, nel quale, sembra di capire, non sussisteva alcun altro presupposto per essere esonerati dal versamento degli acconti Irpef.
Sono altresì legittime le sanzioni applicate, posto che per legge, in caso di omesso o insufficiente versamento delle imposte, si applica la sanzione amministrativa del 30% degli importi non versati.
Per evitare l’iscrizione a ruolo dell’imposta e, in ogni caso ridurre le sanzioni, può comunque procedere al pagamento dell’avviso bonario mediante l’istituto del ravvedimento operoso.

Articolo tratto da una consulenza dell’Avv. Maria Monteleone



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube