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Cosa fare per avere le detrazioni fiscali sui lavori in casa

20 Ottobre 2022 | Autore:
Cosa fare per avere le detrazioni fiscali sui lavori in casa

Quali sono le pratiche obbligatorie da seguire per beneficiare dell’agevolazione che consente di recuperare in dieci anni il 50% della spesa.

Il Fisco riconosce ai contribuenti la possibilità di recuperare in dieci quote annuali di pari importo la metà dei soldi spesi per la ristrutturazione edilizia o i lavori di manutenzione straordinaria del proprio immobile (anche di manutenzione ordinaria se si tratta di un condominio). Ma cosa fare per avere le detrazioni fiscali sui lavori in casa? Come bisogna effettuare i pagamenti? Ci sono delle comunicazioni obbligatorie da fare oppure basta riportare le spese nella dichiarazione dei redditi?

La detrazione a cui il contribuente ha accesso è del 50% delle spese effettivamente sostenute fino ad un importo massimo di 96.000 euro. Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente.

Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute negli stessi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

Ogni contribuente può detrarre annualmente la quota che spetta nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Ad esempio, se la quota annua detraibile è di 1.500 euro e l’Irpef di quell’anno è di 1.200 euro, i 300 euro di differenza non saranno recuperabili nemmeno negli anni successivi. Vediamo adesso cosa fare per avere le detrazioni fiscali sui lavori di casa.

Le comunicazioni obbligatorie per la detrazione sui lavori

Per avere le detrazioni fiscali sui lavori realizzati in casa, il contribuente deve intanto indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se le opere sono effettuate dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

La comunicazione all’Asl

Occorre inviare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio, tramite raccomandata a/r o con la modalità stabilita dalla rispettiva Regione, una comunicazione contenente le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi;
  • natura dell’intervento da realizzare;
  • dati identificativi dell’impresa che esegue i lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della stessa, circa il rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
  • data di inizio dell’intervento di recupero.

La comunicazione preliminare all’Asl non va fatta in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono tale obbligo.

Nella Provincia di Bolzano la comunicazione preventiva deve essere inviata esclusivamente all’Ispettorato del Lavoro.

La comunicazione all’Enea

Il secondo adempimento per avere le detrazioni fiscali sui lavori effettuati in casa riguarda l’aspetto del risparmio energetico. Si tratta della comunicazione all’Enea, prevista dalla legge di Bilancio del 2018, che deve contenere le informazioni sulle opere realizzate utili al monitoraggio e alla valutazione del risparmio di energia. Pertanto, le informazioni da trasmettere sono solo quelle finalizzare a tale scopo.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in assenza di una specifica previsione normativa, la mancata o tardiva trasmissione della comunicazione all’Enea non comporta, comunque, la perdita del diritto alle detrazioni.

Il sistema di pagamento dei lavori

Partendo dal presupposto che, per avere una qualsiasi detrazione fiscale (tranne nel caso dei medicinali) non si possono fare dei pagamenti in contanti ma devono essere utilizzati strumenti tracciabili, un contribuente si potrebbe chiedere: posso pagare qualcuno dei lavori con un assegno ed avere diritto all’agevolazione?

La risposta è no. Secondo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate, per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale e che devono essere indicati:

  • la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr n. 917/1986);
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

La causale da riportare è la seguente:

Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr n. 917/1986

Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________

partita Iva _________________

Beneficiario della detrazione _________ codice fiscale______________

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere corrisposte diversamente.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.



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