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Box auto: la casa non è di lusso

8 dicembre 2014


Box auto: la casa non è di lusso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 8 dicembre 2014



Immobili: la superficie del garage non va calcolata.

Per stabilire se la casa è di lusso o meno (con tutte le ripercussioni ai fini fiscali) non va calcolata la superficie del box auto. Lo ha detto la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia in una recente sentenza [1].

È il caso, per esempio, di chi voglia ottenere il beneficio dell’IVA al 4% sull’acquisto dell’ immobile: il cosiddetto “beneficio prima casa” scatta solo se il bene non è di lusso, valutazione che viene fatta in base ai criteri del Decreto del Ministero dei Lavori pubblici del 1969 [2].

Quando scatta la qualifica “di lusso” dell’immobile?

Il Dm del 1969 individua una serie di elementi in presenza dei quali un immobile va considerato di lusso. Tra questi, di certo, il più importante è quello della superficie utile complessiva del bene: se superiore a 240 metri quadri, scatta la qualifica di “lusso”. Pertanto, in caso di agevolazioni fiscali, bisognerà valutare attentamente tale dato numerico.

Ebbene, la sentenza in commento precisa che nel conteggio dei predetti 240 metri quadri non bisogna tenere conto del garage auto. Un orientamento già condiviso dalla Cassazione quest’anno [3]. Secondo la Suprema Corte, per superficie utile deve intendersi quella che è adibita ad abitazione, conformemente alla previsione della normativa che regola tale uso. Ed è evidente che il regolamento comunale d’igiene non considera come “abitabile” il posto auto. Dunque, la sua superficie non è “utile” per vivervi e, dunque, non deve essere considerata nel calcolo.

Peraltro è lo stesso Dm del 69 che esclude espressamente dal calcolo dei 240 metri quadri i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e il posto macchina.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2014

Il chiarimento della CTR è tanto più importante quando si pensi che, da quest’anno, la disciplina ha subito alcune modifiche per via del decreto semplificazioni [4]. Quest’ultimo ha esteso la nozione catastale di immobile di lusso ai fini Iva: in particolare, si è previsto che il bonus prima casa (riduzione dell’imposta di registro) non può essere riconosciuto quando l’immobile da acquistare è iscritto nelle categorie catastali A/1 (case signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico e artistico).

note

[1] CTR Lombardia, sez. Brescia, sent. n. 4649/14/2014.

[2] Dm Lavori Pubblici n. 1072/1969.

[3] Cass. sent. 4024/2014.

[4] D.lgs. n. 175/2014.

Autore immagine: 123rf com

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