Questo sito contribuisce alla audience di
Cronaca | News

Ora è più difficile condannare chi disturba di notte

20 Ottobre 2022 | Autore:
Ora è più difficile condannare chi disturba di notte

La riforma Cartabia ha imposto l’obbligo di querela della parte offesa per poter agire in giudizio per il reato di disturbo della quiete pubblica.

Organizzare una festa in un appartamento di un palazzo mettendo musica a palla fino a notte fonda potrebbe, da oggi in poi, rivelarsi un’attività non così rischiosa penalmente, se nessuno denuncia il fatto. I festaioli di tutta Italia probabilmente stanno esultando per la nuova disciplina di procedibilità per il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, comunemente detto «disturbo della quiete pubblica».  In base alle modifiche apportate all’art. 659 del Codice penale, che disciplina questo reato, è prevista la querela di parte della persona offesa per poter agire contro chi sta commettendo l’illecito, eccezion fatta nel caso in cui il reato sia commesso nei confronti di una persona incapace per età o per infermità.

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle modifiche introdotte dalla Riforma Cartabia, infatti, sarà necessario che la persona (o le persone) offesa dal disturbo sporgano formale querela alle autorità competenti, ad esclusione delle ipotesi in cui il fatto abbia ad oggetto spettacoli autorizzati o intrattenimento pubblico.

Ma cosa significa questo nella pratica? Significa che, ad esempio, se il tuo insopportabile vicino di casa con il cuore spezzato dopo essersi lasciato con la fidanzata decide di improvvisare un karaoke e cantare in loop per ore a squarciagola «Sere Nere» di Tiziano Ferro e «Se telefonando» di Mina, potrà essere perseguito per disturbo alla quiete pubblica solo se tu, o un altro qualsiasi dei vicini, decidiate di fare una segnalazione alla Polizia ed esporre querela. Se per caso una pattuglia, passando per la via, dovesse accorgersi dell’evidente disturbo, non potrebbe agire in autonomia (ossia «d’ufficio») sporgendo denuncia, perché ora deve essere solamente la persona offesa a farlo.

Allo stesso modo, il persistente abbaiare del cane dell’altro vicino, che ha acquistato un cucciolo senza avere coscienza del fatto che se non educato avrebbe abbaiato tutto il giorno in sua assenza, dovrà essere segnalato con apposita querela, non con una semplice telefonata.

E le feste del 20enne del primo piano, che quando non ci sono i genitori chiama a raccolta tutto il quartiere con musica a volume altissimo? Anche in questo caso spetta al condominio agire formalmente per sporgere querela.

Per i reati commessi anteriormente alla data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legislativo che introduce questa rilevante novità, decorre il termine di presentazione della querela. Per i procedimenti pendenti, invece, spetterà ora al pubblico ministero se si è nella fase delle indagini preliminari, o al giudice se dopo l’esercizio dell’azione penale, informare la persona offesa della necessità di esercitare il diritto/dovere di querela, indicando anche il termine per la sua proposizione, che decorre esattamente dal giorno in cui la parte lesa viene informata di ciò.

La necessità di querela per poter agire in giudizio nel caso di disturbo alla quiete pubblica renderà più complessi i procedimenti, essendo questo passaggio spesso e volentieri un disincentivo per le persone disturbate. È infatti, a livello di impegno e di responsabilità, assai differente fare una telefonata ai Carabinieri o alla Polizia segnalando una festa rumorosa e lasciando così che sia l’Autorità ad occuparsi del resto, rispetto a fare una querela e metterci non solo la firma ma anche la faccia.



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. L’unico commento che si può fare, a rischio di essere denunciati per “lesa maestà”, è questo: IMBECILLITà MACROSCOPICA!!! Saprei come ridurre a “più miti consigli” questi legislatori parvenu…, se potessi farlo…

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube