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Chi è Truss, la premier britannica meno longeva di sempre

20 Ottobre 2022 | Autore:
Chi è Truss, la premier britannica meno longeva di sempre

Liz Truss, dopo 45 giorni da Premier, ha oggi rassegnato le proprie dimissioni non potendo più attuare il mandato per cui è stata eletta.

Se in Italia nelle scorse settimane ci siamo lamentati per aver cambiato tre Governi in una sola legislatura possiamo sempre consolarci con la Gran Bretagna, che nel giro di nemmeno una stagione ha visto ben due leader dei Tory abbandonare il potere per l’instabilità economica e politica causata.

La Premier britannica ha annunciato, in una breve dichiarazione a Downing Street, le sue dimissioni da leader del Partito Tory. Truss ha ammesso che «data la situazione, non posso attuare il mandato per cui sono stata eletta». La leader conservatrice ha presentato le dimissioni dopo appena 45 giorni: un breve periodo in cui è riuscita a far crollare il mercato finanziario inglese perdendo due ministri e vedendosi privare della fiducia del suo stesso partito.

Liz Truss sarà ricordata come la premier britannica meno longeva della storia, solo 45 giorni. Il suo mandato è iniziato il 6 settembre all’ombra della morte della Regina Elisabetta, deceduta due giorno dopo averle conferito l’incarico da premier. E i guai sono iniziati appena è terminato il periodo pubblico di lutto, con i solenni funerali che avevano unito il paese.

Il disastro è cominciato con il minibudget ultra conservatore del 23 settembre, con tagli alle tasse dei più ricchi, che ha provocato un crollo della sterlina. Il 3 ottobre Truss è stata costretta revocarlo. Il 14 ottobre, di fronte all’evidente fallimento, si è dovuto dimettere il cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng, suo strettissimo alleato. Ieri è caduta la testa del ministro dell’Interno Suella Braveman. Oggi tocca a lei dimettersi, lasciando nel caos il partito conservatore, che pochi mesi fa aveva sacrificato il premier Boris Johnson.

Nata 47 anni fa a Oxford, figlia di un professore di matematica e di un’infermiera che votano Labour, una breve carriera da contabile, Liz Truss è entrata in Parlamento nel 2010. Da quel momento ha iniziato a scalare le gerarchie del partito in cui iniziò a militare nel 1998, dopo che in precedenza era stata presidente dei Lib-Dem all’Università di Oxford. Il 5 settembre è stata eletta leader dei conservatori, succedendo a Boris Johnson sia nella guida del partito che del paese.

Sostenitrice del Remain al fatidico referendum sull’uscita dall’Ue del 2016, come fa notare il Guardian, Truss ha compensato gli errori di gioventù diventando in breve tempo una «Brexiter» intransigente, facendo leva sulla sua lealtà a Boris Johnson. Il suo modello era chiaramente Margaret Thatcher, anche in alcune mise come l’iconica camicetta con il fiocco o il colbacco indossato a Mosca.

Sposata dal 2000 con Hugh O’Leary, commercialista incontrato a un congresso del partito conservatore nel 1997, con il quale ha due figlie, dal 2012 Truss ha ricoperto vari ruoli di primo piano nel governo britannico, da sottosegretaria all’Istruzione a ministra dell’Ambiente e poi della Giustizia. Nel settembre 2021 aveva assunto la guida del ministero degli Esteri dopo le polemiche sull’operato di Dominic Raab per la gestione della crisi in Afghanistan.

Il Partito Labour ed i Liberal Democratici hanno chiesto elezioni immediate dopo l’annuncio delle dimissioni della premier Liz Truss. «Il Partito conservatore ha dimostrato di non avere più un mandato per governare. Dopo 12 anni di fallimento dei Tory, il popolo britannico merita molto di meglio di questa porta girevole del caos. Negli ultimi anni, i Tory hanno stabilito una tassazione record, distrutto le nostre istituzioni e creato una crisi del costo della vita», ha dichiarato il leader Labour, Keir Starmer, secondo cui «ognuna di queste crisi è avvenuta a Downing Street ma è stata pagata dai britannici».

«I Tory non possono rispondere al loro ultimo caos ancora una volta semplicemente schioccando le dita e rimescolando le persone in cima senza il consenso del popolo britannico. Non hanno un mandato per sottoporre il Paese a un altro esperimento. La Gran Bretagna non è il loro feudo personale da gestire come desiderano», ha aggiunto Starmer chiedendo in una nota elezioni generale affinché i laburisti possano «sistemare i pasticci, far crescere l’economia e ricostruire il Paese».

Stessa richiesta è arrivata su Twitter dal leader dei Lib-Dem, Ed Davey. «Non abbiamo bisogno di un altro primo ministro conservatore che barcolli da una crisi all’altra. Abbiamo bisogno di un’elezione generale ora e dei conservatori fuori dal potere», ha sostenuto.


note

Immagine tratta da Wikipedia 


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