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Editoriali Nuovi minimi: con la nuova tassazione, più vantaggioso il regime ordinario

Editoriali Pubblicato il 9 dicembre 2014

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> Editoriali Pubblicato il 9 dicembre 2014

Partite IVA: il nuovo regime presenta solo una apparente riduzione del carico fiscale.

 

Si potrebbe presentare estremamente svantaggioso il nuovo regime dei minimi per come risultante dalle modifiche contenute nell’ultima legge di stabilità (già approvata dalla Camera e ora al vaglio del Senato). Secondo, infatti, una proiezione dell’osservatorio permanente del Cna, per le partite IVA il vantaggio del regime fiscale agevolato verrebbe completamente azzerato dalla tassazione fissa portata al 15% (rispetto al precedente 5%) e da una forfettizzazione dei costi indicata nei coefficienti di redditività. Alla fine dei conti, sempre secondo lo studio, meglio farebbero gli autonomi e i piccoli imprenditori a rimanere fuori dai “minimi”.

Un flop, dunque, che, nel maggior numero dei casi porterebbe addirittura a un aumento delle imposte rispetto al regime ordinario (quello con aliquote Irpef progressive e con prelievo Irap).

A beneficiare dell’ingresso nei “minimi” sarebbero solo coloro che operano nel commercio all’ingresso e al dettaglio e nei servizi di alloggio e di ristorazione a condizione che i ricavi siano superiori ai 35mila euro.

Scrive “Il Sole 24 Ore” di questa mattina, “per ottenere risparmi rilevanti l’imprenditore dovrà fare una scelta non di poco peso: derogare alle regole di calcolo e determinazione dei contributi previdenziali sul reddito minimale nella consapevolezza però di sacrificare sul piatto della riduzione della pressione fiscale e contributiva le proprie aspettative per la pensione. Non solo. La stessa riduzione del carico contributivo, seppur per scelta del contribuente, determina comunque un aggravio sui tributi dovuti. Nel regime forfettario i contributi previdenziali sono sempre deducibili anche se l’imponibile è soggetto a imposta sostitutiva del 15 per cento”.

L’unico vantaggio, dunque, per chi vuol entrare nei minimi restano le semplificazioni fiscali. Difatti il regime forfettario esonera il contribuente dalla tenuta dei registri contabili e dagli studi di settore.

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Autore immagine: 123rf com


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