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Comunicazione dati Iva 2016, chi è obbligato a presentarla?

10 Febbraio 2016 | Autore:
Comunicazione dati Iva 2016, chi è obbligato a presentarla?

Ultima chiamata per la comunicazione dati Iva 2016, adempimento eliminato dal 2017: la scadenza quest’anno cade il 29 febbraio.

Febbraio, per quanto breve, è un mese pieno di adempimenti per i professionisti e le imprese; non solo l’autoliquidazione Inail relativa ai lavoratori dipendenti, e le nuove Cu 2016 (che hanno sostituito il modello Cud): resta, ancora per quest’anno, la vecchia comunicazione dati Iva, un adempimento che dall’anno prossimo sarà sostituito dalla dichiarazione Iva autonoma, secondo quanto previsto dalla Legge di stabilità 2015 [1] e dal Decreto milleproroghe..

 

Comunicazione dati Iva: chi è obbligato a presentarla

Sono tenuti a presentare la dichiarazione tutti i titolari di partita Iva, esclusi i seguenti soggetti:

– chi ha registrato soltanto operazioni esenti;

– i produttori agricoli in regime di esonero (con volume d’affari inferiore a 7.000 euro annui);

-le imprese individuali che hanno affittato l’unica azienda e non hanno posto in essere operazioni rilevanti ai fini Iva;

– gli organi e le amministrazioni dello Stato, i comuni, i consorzi tra enti locali, le associazioni e gli enti gestori di demani collettivi, le comunità montane, le province e le regioni, gli enti pubblici che svolgono funzioni statali, previdenziali, assistenziali e sanitarie, comprese le Asl;

– le persone fisiche con volume d’affari inferiore a 25.000 euro;

– i contribuenti aderenti al regime dei Minimi e Forfettario;

-i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il 29 febbraio 2016.

Comunicazione dati Iva: che cosa si deve indicare

All’interno della dichiarazione devono essere indicati:

– Il totale delle operazioni attive al netto dell’Iva, con la specifica indicazione delle operazioni non imponibili, operazioni esenti, cessioni intracomunitarie di beni e cessioni di beni strumentali;

– il totale delle operazioni passive al netto dell’Iva, con la separata indicazione degli acquisti non imponibili, acquisti esenti, acquisti intracomunitari di beni e degli acquisti di beni strumentali;

– le importazioni senza pagamento dell’Iva in dogana (oro industriale, argento puro, rottami e altri materiali di recupero);

– la determinazione dell’Iva esigibile, dell’Iva detratta e di quella dovuta.

Comunicazione dati Iva: trasmissione

La dichiarazione può essere trasmessa:

– direttamente per via telematica, tramite servizi dell’Agenzia delle Entrate, Fisconline o Entratel, qualora il professionista o l’impresa sia già abilitato;

– tramite intermediario abilitato, che inoltrerà la dichiarazione con Entratel.

Comunicazione dati Iva: sanzioni

In caso di mancata trasmissione della comunicazione, o di presentazione con dati incompleti o inesatti, è applicata una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 250 euro ed un massimo di 2.000 euro.

Alleghiamo di seguito il Modello di Comunicazione dati Iva 2016.


note

[1] L. 190/2014.

Autore immagine: 123rf com


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