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Figli e mantenimento: così le donne minacciano gli uomini


Figli e mantenimento: così le donne minacciano gli uomini

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 dicembre 2014



Assegni elevatissimi e visite ridotte: così le mogli ricattano i mariti.

Chi ha un’arma finisce sempre per usarla o, comunque, per minacciarne l’uso. Anche in tempo di pace.

Così è all’interno della coppia. Perché, se è vero che i giudici sono sempre orientati con maggior favore nei confronti delle donne, cui immancabilmente riconoscono l’assegno di mantenimento, la collocazione del figlio e, di conseguenza, anche l’assegnazione della casa coniugale, è anche vero che il gentil sesso, nell’ambito dei rapporti familiari, finisce sempre per minacciare l’uomo dell’uso di tale diritto come arma di ricatto psicologico.

Secondo un’indagine pubblicata da un noto rotocalco nazionale (ricavata da uno studio di psicologia forense dal titolo “Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile”), la donna moderna mette in atto una serie di violenze fisiche, sessuali e psicologiche ai danni del compagno.

Qui non c’entra nulla la forza muscolare, ma quelle delle armi giudiziarie (quando non si tratta di calci, graffi e pugni cui, all’eventuale reazione, segue immediatamente la denuncia per violenza privata).

Lo studio evidenzia ciò che un po’ tutti – per vie dirette o traverse – sanno. Dalla strumentalizzazione dei bambini alla minaccia di “mandare in rovina” l’ex con la richiesta di un cospicuo assegno divorzile: tutti strumenti utilizzati da un numero crescente di donne nei casi di crisi della coppia. E ciò proprio per via di una maggiore coscienza di quelli che sono gli indirizzi delle aule dei tribunali.

Secondo il report, il 68% delle donne ricatta il marito di chiedere la separazione, togliergli casa e ridurlo in rovina, chiedendo un mantenimento elevato (la classica trincea è la legge: “Voglio quello che prevede la legge”, quando, invece, come noto, la legge non fissa alcun parametro certo).

Il 58% lo minaccia di portargli via i figli mentre il 59,4% di ostacolarne i contatti. Il 43,8% delle donne addirittura ricatta il proprio marito di impedirgli definitivamente ogni contatto con la prole, anche dopo la separazione e l’affidamento che, per legge, è invece condiviso.

C’è dell’altro. Quand’anche tutto si svolge nella norma, sono poche le donne che, risultando collocatarie dei figli, evitino a questi i commenti dispregiativi nei confronti del papà, incrementandone l’avversità e, di fatto, l’incomunicabilità.

Insomma, addio stereotipi della donna vittima. La statistica ne è testimone.

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Autore immagine: 123rf com

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9 Commenti

  1. Buonasera,
    io mi occupo da anni di violenza alle donne e ho avuto contatti con un numero considerevole di donne che volevano separarsi e non lo potevano fare perché minacciate dal marito di non poter vedere mai più i figli, di non darle più soldi per il sostentamento dei figli, di ammazzarla con le proprie mani. E, indovinate, spesso queste “promesse” sono mantenute. Tutte e tre.
    Quindi, fermo restando che sicuramente ci saranno delle donne che agiscono come voi sostenete, mi piacerebbe sapere chi, di grazia, vi ha fornito questi dati.
    Condivido questo articolo sulla mia pagina “Voglio capire se ne è valsa la pena” che tratta il quanto mai attuale tema della violenza alle donne.
    Sabrina Sasso

  2. É la pura realtá!!!
    C’è una legge iniqua e nel dubbio la donna É sempre super tutelata!!!
    Se la cava solo chi uomo,senza reddito fisso quindi difficile da “fregargli” i soldi oppure chi decide che se ne sbatte di tutto e va avanti anni in cause infinite( OVVIAMENTE NON DEVE AVERE NULLA DI INTESTATO!!!!!
    La stragrande maggioranza delle ex mogli ti rovina economicamente senza pietà e i figli diventano invisibili nel senso che te li fanno sparire!!!!!

  3. Se è vero che ci sono uomini che usano violenze di vario grado sulle mogli è anche vero che sono in percentuale veramente una minima parte le coppie che hanno questo tipo di problema. Statisticamente e anche per dirette o indirette esperienze a me vicine devo constatare che nell’ambito del rapporto coniugale od ex-coniugale il ricatto sulla prole e sul “prelievo” economico è una costante della mentalità femminile. Spesso la cosa non è poi così vantaggiosa neanche da parte di lei, considerando spese legali e tempo impiegato nel infierire in ogni modo sull’ ex coniuge.

  4. Il “quanto mai attuale tema della violenza sulle donne” è una farsa bella e buona inventata pari pari dai media al solo scopo di fare audience e cavalcata dai politici allo scopo di fare soldi ed ottenere voti, per non parlare delle misandriche femministe che pur di uccidere tutti i maschi direbbero che il cielo è verde…è stata sbugiardata dagli stessi dati ISTAT ed è persino reperibile su wikipedia proprio alla voce “femminicidio” tutta la statistica che ne annulla completamente l’essenza stessa: l’Italia è uno dei paesi AL MONDO più sicuri per le donne e le violenze sulle donne sono in calo costante da 10 anni.
    Però che le morti sul lavoro sono per il 97% maschili…non lo dice nessuno.
    Informatevi, prima di sparare cazzate e soprattutto prima di dedicare le vostre esistenze a falsità costruite da chi vuole controllarvi…e ci riesce benissimo.

  5. Sono un pensionato ,e sono felicemente sposato con mia moglie da 33 anni , siamo anche nonni ,Ma anni fa ,io personalmente ho subito un vero ricatto ,con un querela ,da parte di una vicina ,accusandomi di cose che ,io non ho mai fatto .Ma oggi fortunatamente la storia si e chiusa ,nel ritirando la querela ,anche perché erano solo falsità ,di ciò ,che mi accusava ,e io sarei andato avanti ,per accusarla per le gravi bugie ,verbalizzate .Mi fermo ,altrimenti dovrei raccontarvi tutta storia ,e ci vorrà una settimana per spiegarla .Adesso finalmente e finita ,ma vi posso assicurare che,per me quel periodo ,e stato un vero inferno ,non sapevo come uscirne fuori .ma devo ringraziare la giustizia e gli avvocati , e la mia famiglia che mi sono stati vicini,altrimenti avrei pensato di suicidarmi .senza far del male a nessuno .

  6. Il reato di istigazione alla violenza in questi casi non viene quasi mai applicato alle donne che ingiuriano, istigano, ricattano usando i propri figli e minacciano.
    la maggior parte di Loro lo fanno perché protette dalla loro famiglia per una questione culturale puramente Italiana e ” Dalla legge dalla loro parte ” .. e per via sempre di una questione culturale e poco intelligenza penso, diventerebbe facile fare azioni che assolutamente non si devono fare..
    Purtroppo nel 90% dei casi noi Papa’ siamo dei ” file ” delle pratiche da sbrigare infretta..
    Io penso che sia questo il problema principale, bisognerebbe indagare a fondo caso per caso e trovare la soluzione ideale per entrambi senza influenzare la crescita naturale del figlio.. ma non e quasi mai cosi..

  7. Si potrebbe osservare: quante ex mogli ammazzerebbero l’ex marito, se questi non permettessero loro di frequentare i bambini; se fossero sbattute fuori dalla loro casa di proprietà; se gli ex mariti si portassero in casa altre donne da far chiamare “mamma”; comunque da sostituire come “mamma”?

  8. Buongiorno ,ho un mio amico che si è appena lasciato con sua moglie ,settimana prossimadeve andare dall avvocato della moglie perché hanno due figli minori lui già li versa 300 euro ma a lei non bastano ,lui prende una paga da operaio edvavun affitto da pagare di 300 euro più le sue spese di necessità ,volevo solo chiedere se sono pochi 300 euro .Grazie per l attenzione

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