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Ipoteca: quando chiedere il risarcimento da stress a Equitalia

9 Dicembre 2014
Ipoteca: quando chiedere il risarcimento da stress a Equitalia

Riscossione esattoriale: la responsabilità per fatto illecito e il danno dell’Agente della riscossione.

In alcuni isolati casi, i tribunali hanno riconosciuto al contribuente il diritto a chiedere, nei confronti di Equitalia, il risarcimento del danno da fatto illecito per chi ha subìto l’illegittima iscrizione di ipoteca.

Sicuramente uno dei casi in cui chiedere il risarcimento è quello in cui l’Agente per la Riscossione abbia iscritto ipoteca sulla base di una cartella mai notificata o notificata fuori dai termini di legge.

La Cassazione ritiene che il risarcimento, in questi casi, spetti tutte le volte in cui l’Esattore abbia violato le regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione che costituiscono il limite della sua azione [1].

Ovviamente, il contribuente deve riuscire a dimostrare di aver subito un danno economico o non patrimoniale.

Una sentenza di un anno fa [2] ha ritenuto risarcibile il danno biologico derivante dallo stato di stress cagionato dall’illegittima iscrizione dell’ipoteca.

In un altro caso, si è ritenuto che il danno subìto a seguito di illegittima iscrizione di ipoteca, effettuata in base ad avvisi di accertamento già annullati, non necessita di alcuna dimostrazione in giudizio per poter ottenere il risarcimento del danno. La prova deve vertere solo in merito all’ammontare del risarcimento, dimostrando il tipo di lesione subita e la sua entità [3].

Il contribuente che ritenga di aver subito un danno da illegittima ipoteca deve avviare una causa civile ordinaria davanti al tribunale civile (non, quindi, davanti alla Commissione Tributaria).


note

[1] Cass. sent. n. 19458/2011.

[2] GdP Lecce, sent. n. 3013 del 15.07.2013.

[3] Trib. Bari, sent. del 18.05.2011.

Autore immagine: 123rf com


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