Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Incidente per strada dissestata

26 Ottobre 2022 | Autore:
Incidente per strada dissestata

Ottenere il risarcimento per una buca o un avvallamento è più difficile se la strada appare chiaramente dissestata o se le sue condizioni sono note al conducente. 

Di chi è la responsabilità e a chi spetta l’obbligo del risarcimento in caso di incidente per strada dissestata? La giurisprudenza ha fornito alcune importanti indicazioni in merito. Tanto i giudici di primo e secondo grado quanto la Cassazione si sono spesso occupati dei sinistri conseguenti alle cosiddette “insidie stradali”: tali sono ad esempio le buche, gli avvallamenti, i materiali abbandonati sull’asfalto. 

La regola generale vuole che l’automobilista debba sempre prestare attenzione al manto stradale e all’eventuale presenza di pericoli. Tanto più questi sono visibili (per dimensioni o condizioni di illuminazione della strada), tanto minori sono le possibilità di ottenere il risarcimento. 

Proprio per tale ragione i giudici hanno più volte salvato i Comuni dalle richieste di risarcimento per danni alle auto e ai relativi conducenti. 

Paradossalmente, proprio in tema di incidenti per strada dissestata, è più difficile spuntarla: l’evidente condizione dell’asfalto deve infatti suggerire una prudenza superiore rispetto alla media. Chi sceglie di percorrere una via piena di buche lo fa a proprio rischio e pericolo. 

Vediamo dunque quali sono le regole da seguire per poter sperare di essere risarciti in tali ipotesi. 

Incidente strada dissestata: le regole da seguire

I principi generali che regolano la materia in tema di incidenti stradali causati da asperità stradali sono i seguenti:

  • l’automobilista deve sempre prestare attenzione al manto stradale: tanto più questo appare dissestato, tanto maggiore deve essere la prudenza; 
  • il risarcimento può essere accordato solo in presenza di una insidia o trabocchetto: deve cioè trattarsi di un pericolo non facilmente visibile usando l’ordinaria diligenza;
  • l’automobilista deve poter prevedere le situazioni di pericolo e porsi nella condizione di evitare incidenti stradali;
  • l’automobilista che ben conosce le condizioni di pericolo di una determinata strada (per averla già percorsa altre volte) deve adottare maggiore cautela, potendo – a differenza degli altri utenti della strada – prevenire eventuali rischi connessi allo stato dell’asfalto;
  • l’automobilista non può limitarsi a rispettare le regole scritte, sancite dalla segnaletica stradale, ma deve anche adottare i comportamenti che, in relazione alle concrete circostanze di tempo e luogo, appaiano necessari per scongiurare incidenti. Si tratta di un generale dovere di prudenza rivolto a tutelare l’integrità fisica degli altri utenti della strada;
  • in caso di incidente determinato da una insidia stradale (materiale pericoloso, fosse, avvallamenti, buche, ecc.), laddove le dimensioni dell’insidia e la visibilità della strada (per illuminazione e conformazione rettilinea) consentano di accorgersi in anticipo del pericolo, non è dovuto alcun risarcimento;
  • se la strada appare chiaramente dissestata o ciò si può prevedere dalla presenza della segnaletica, il conducente deve rallentare la marcia oltre i normali limiti imposti dalla segnaletica e prestare un’attenzione superiore a quella dovuta in un qualsiasi altro tratto. Egli infatti, poiché posto in condizione di prevedere un rischio superiore, deve attivare tutte le precauzioni del caso. Chi imbocca una strada dissestata è chiamato a un comportamento maggior prudenza, in assenza della quale non avrà diritto al risarcimento in caso di incidente stradale.

Buca stradale: quando spetta il risarcimento?

Se a causa di una buca stradale si rompe una ruota o si fa un incidente, la responsabilità è del Comune titolare della strada, ma solo a condizione che si tratti di una insidia non visibile. 

Ai fini della «visibilità» dell’insidia vengono in rilievo i seguenti parametri:

  • dimensione dell’insidia: più è grande la buca o l’avvallamento, più difficile è ottenere il risarcimento;
  • illuminazione della strada: in una strada buia, di notte, la prudenza potrebbe non bastare ad evitare l’incidente; 
  • collocazione dell’insidia: se questa si trova al centro della strada è più facile accorgersi della sua presenza rispetto a una buca posta ai margini o magari coperta da fogliame o acqua piovana;
  • conoscenza dello stato dei luoghi: l’automobilista che percorre quotidianamente una strada può conoscere le condizioni della stessa e quindi prevedere anche le insidie che risultano meno visibili. 

Il risarcimento può essere ridotto, con un concorso di colpa, quando il conducente è corresponsabile per l’incidente nel caso ad esempio di superamento dei limiti di velocità. 

Strada dissestata: quando spetta il risarcimento?

Secondo la giurisprudenza, l’automobilista deve osservare prudenza in presenza di una strada palesemente dissestata e costellata di avvallamenti, depressioni del manto stradale e buche, anche di dimensioni non trascurabili. La presenza della segnaletica stradale e la visibilità dello stato dei luoghi devono infatti indurlo in ogni caso a moderare la velocità, in modo da rimanere sempre vigile e fermo nel controllo del mezzo ed evitare, per quando possibile, i pericoli e gli ostacoli visibili che si frappongono sul suo percorso.

In un precedente [1], la Cassazione ha escluso la responsabilità del Comune per i danni occorsi a un veicolo a seguito di un incidente causato da una buca presente su una strada di solito usata da mezzi agricoli, atteso che le condizioni della strada – piena di avvallamenti e buche proprio per via del transito dei veicoli pesanti – avrebbero richiesto una maggiore prudenza alla guida.

Il Comune è tenuto alla manutenzione della strada ed è responsabile dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, salvo che si accerti la concreta possibilità per l’automobilista danneggiato di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo. Nel compiere tale valutazione, bisogna tener conto che quanto più il pericolo può essere previsto e superato attraverso l’adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più è esclusa la responsabilità del titolare della strada.

Comportamento incauto del pedone

I principi che abbiamo appena elencato per gli automobili e i motociclisti valgono anche per i pedoni. In tema di insidia stradale, non spetta alcun risarcimento al pedone per i danni conseguenti a una caduta dovuta alla presenza di un dissesto del marciapiede, qualora il danno sia riconducibile alla disattenzione del soggetto. È ciò che succede quando la pavimentazione del marciapiede sia notevolmente dissestata o quando il danneggiato, risiedendo poco distante dal luogo del sinistro, è in grado di conoscere le diverse anomalie del marciapiede. 

Inoltre la responsabilità del Comune viene esclusa anche quando, in ragione della giovane età del danneggiato, questi, con un comportamento diligente, può agevolmente evitare l’insidia tramite una rapida manovra.


note

[1] Cass. ord. n. 2525/2021.

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube