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Risarcimento: non si può sommare l’Inail all’assicurazione

10 Dicembre 2014
Risarcimento: non si può sommare l’Inail all’assicurazione

La Cassazione sulla compensazione del danno a seguito di incidente stradale e il versamento al danneggiato della rendita capitalizzata.

Qualora l’Inail a seguito di sinistro stradale abbia provveduto a liquidare al danneggiato una rendita capitalizzata [1], le somme corrisposte dall’ente previdenziale devono essere detratte, in base al principio indennitario, dall’importo del risarcimento dovuto allo stesso titolo al danneggiato da parte del responsabile dell’incidente (o, ovviamente, della sua assicurazione). A dirlo è stata una recente sentenza della Cassazione [2].

Ciò in quanto il valore capitale della rendita dell’Inail corrisponde a valore patrimoniale già risarcito, non ulteriormente computabile a favore del danneggiato, onde evitare duplicazione di risarcimento sia in favore del danneggiato, che a carico dell’assicuratore [3].

Difatti, nel caso in cui l’Inail intraprenda l’azione di surroga nei confronti del responsabile del danno (ossia chieda a quest’ultimo la restituzione delle somme che ha dovuto versare al danneggiato), il credito del soggetto leso si trasferisce all’Istituto di previdenza per la quota corrispondente all’indennizzo assicurativo da questo corrisposto. Con la conseguenza che l’infortunato perde la legittimazione all’azione risarcitoria solo entro tale limite, conservando il diritto a ottenere, nei confronti del responsabile, il residuo risarcimento ove il danno fosse solo in parte coperto dall’assicurazione.


note

[1] A norma dell’art. 142 d.lgs. n. 209/2005.

[2] Cass. sent. n. 25733/2014.

[3] Cass. sent. n. 3806/1998; Cass. sent. n. 15022/2005; Cass. sent. n. 10469/2012.

Autore immagine: 123rf com


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