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Bonus vista: in arrivo 50 euro per comprare gli occhiali

25 Ottobre 2022 | Autore:
Bonus vista: in arrivo 50 euro per comprare gli occhiali

La tantum di 50 euro è prevista per i nuclei familiari con Isee non superiore a 10mila euro per l’acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto.

Chi è costretto a portare gli occhiali da vista lo sa: cambiarli costa e l’acquisto di un nuovo paio di occhiali buoni pesa sul bilancio economico familiare. Per questo il Governo ha deciso di istituire il «Bonus vista» con lo scopo di sostenere le famiglie più povere nell’acquisto di questi beni preziosi e spesso indispensabili.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere positivo sullo schema di decreto del ministero della Salute che prevede l’erogazione di un contributo una tantum di 50 euro per l’acquisto effettuato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2023 di occhiali da vista o di lenti a contatto correttive. Il contributo in favore dei membri di nuclei familiari con Isee non superiore ai 10mila euro sarà attribuito sotto forma di voucher, per chi ne farà richiesta, o come rimborso, per chi ha già effettuato l’acquisto. Entrambe le modalità prevedono che il richiedente si registri su un’applicazione web dedicata, resa disponibile sul sito del Ministero della salute, mediante autenticazione con Spid, Cie o Cns.

Nel caso di attribuzione, il voucher sarà reso disponibile sull’applicazione web, dopo la verifica da parte di Inps del possesso dei requisiti Isee, mentre il rimborso avverrà sulle coordinate Iban, fornite al momento della registrazione insieme a copia della fattura o della documentazione, e prevede la comunicazione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai rimborsi erogati.

Lo schema di decreto tiene conto delle osservazioni fornite dall’Autorità nel corso delle interlocuzioni intercorse col ministero per rendere conformi alla normativa privacy i trattamenti previsti, secondo il principio della protezione dati «fin dalla progettazione e per impostazione predefinita». Nel parere il Garante ha posto come unica condizione quella di specificare che le modalità e i termini della comunicazione dei rimborsi siano stabiliti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, sentita l’Autorità garante per la protezione dei dati personali.



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