Questo sito contribuisce alla audience di
Politica | News

Il discorso di Meloni alla Camera in punti

25 Ottobre 2022 | Autore:
Il discorso di Meloni alla Camera in punti

È stato un discorso lungo e articolato quello pronunciato stamani dalla nuova Premier: ecco in sintesi ciò che è stato detto.

Già alle prese con le urgenze che un Premier in questo particolare periodo storico deve affrontare, Giorgia Meloni questa mattina, non senza un’evidente emozione per il traguardo raggiunto, ha pronunciato alla Camera il suo primo discorso da Presidente del Consiglio, spiegando a tutti i presenti le dichiarazioni programmatiche del suo Esecutivo, costruito meticolosamente durante i frenetici giorni che hanno seguito la  vittoria del 25 settembre 2022. Dopo aver ricevuto la benedizione di Mario Draghi, che si sarebbe lasciato scappare coi suoi collaboratori dopo il colloquio con Meloni un effettuoso «è sveglia, lei!» con tanto di «passaggio di consegne» tramite una cartellina con i dossier più importanti, questa mattina la prima Premier d’Italia si è diretta alla Camera.

I temi affrontati nel discorso sono stati vari, con qualche affondo ai suoi predecessori, in pieno stile Meloni, e tante promesse per un’Italia più solida, tradizionalista, europeista ed economicamente stabile. Gli obiettivi che il nuovo Esecutivo intende perseguire sono importanti, anche se sostanzialmente non è stata fornita alcuna indicazioni sul come verranno raggiunti: snoccioliamo insieme i temi più importanti affrontati durante le dichiarazioni di questa mattina.

Tre obiettivi in tema fiscale – sono tre i principali interventi fiscali annunciati oggi:

  • la riduzione delle tasse tramite riforma dell’Irpef, introduzione del «quoziente familiare», estensione della flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di fatturato;
  • la tregua fiscale per consentire a famiglie e imprese di regolarizzare la propria posizione;
  • la lotta all’evasione.

Approvare una riforma presidenziale – come annunciato in campagna elettorale, il Centrodestra vorrebbe approvare una modifica costituzionale al fine di ottenere un’elezione diretta del Presidente della Repubblica, con un annesso accentramento dei poteri in mano al Capo dello Stato. «Siamo fermamente convinti del fatto che l’Italia abbia bisogno di una riforma costituzionale in senso presidenziale, che garantisca stabilità e restituisca centralità alla sovranità popolare. Una riforma che consenta all’Italia di passare da una “democrazia interloquente” ad una democrazia decidente» ha dichiarato oggi Meloni.

Sostenere famiglie e imprese – la Premier ha parlato di come il suo Governo intenda aiutare famiglie e imprese a far fronte alle difficoltà economiche che in questo periodo devono affrontare. «La nostra priorità deve essere mettere un argine al caro energia e accelerare in ogni modo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e la produzione nazionale. […] Le famiglie italiane si trovano a dover fronteggiare un livello di inflazione che ha raggiunto l’11,1% su base annua e ne sta erodendo inesorabilmente il potere d’acquisto. È indispensabile intervenire con misure volte ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie, partendo dalla riduzione delle imposte sui premi di produttività, dall’innalzamento ulteriore della soglia di esenzione dei cosiddetti fringe benefit e dal potenziamento del welfare aziendale. Allo stesso tempo dobbiamo riuscire ad allargare la platea dei beni primari che godono dell’ IVA ridotta al 5%. Misure concrete, che dettaglieremo nella prossima legge di bilancio, sulla quale siamo già al lavoro».

Sostenere chi vuole fare impresa – l’obiettivo sarà quello di non ostacolare chi vuole fare impresa, snellendo la burocrazia e facilitando i procedimenti per avviare e mantenere un’attività. «Chi oggi ha la forza e la volontà di fare impresa in Italia va sostenuto e agevolato, non vessato e guardato con sospetto. Perché la ricchezza la creano le imprese con i loro lavoratori, non lo Stato tramite editto o decreto. E allora il nostro motto sarà ‘non disturbare chi vuole fare’» ha affermato la Premier.

Fermare la «povertà dilagante» – citando Papa Francesco, Meloni ha ribadito che «La povertà non si combatte con l’assistenzialismo, la porta della dignità di un uomo è il lavoro». L’obiettivo del Governo sarà quello di sostenere economicamente i soggetti fragili non in condizione di lavorare, come «i pensionati in difficoltà, agli invalidi a cui va aumentato in ogni modo il grado di tutela, e anche a chi privo di reddito ha figli minori di cui farsi carico. A loro non sarà negato il doveroso aiuto dello Stato».

Rivedere il Reddito di Cittadinanza – nessuno scampo lascia Meloni per chi, invece, la possibilità di lavorare ce l’avrebbe. Tirando una stoccata a chi l’ha preceduta negli ultimi anni, la Premier ha sottolineato ancora una volta come il Reddito di cittadinanza non sia la soluzione, oltreché essere stato ideato e realizzato in maniera fallace. «Per chi è in grado di lavorare, la soluzione non può essere il reddito di cittadinanza, ma il lavoro, la formazione e l’accompagnamento al lavoro, anche sfruttando appieno le risorse e le possibilità messe a disposizione dal Fondo sociale europeo. Perché per come è stato pensato e realizzato, il rdc ha rappresentato una sconfitta per chi era in grado di fare la sua parte per l’Italia, oltre che per se stesso e per la sua famiglia» ha dichiarato.

Sostenere e incentivare le famiglie – il tema famiglia sta da sempre a cuore alla Premier che questa mattina ha ribadito il suo impegno per incentivare i giovani a costruirsi un futuro. Tra gli obiettivi c’è quello di aumentare l’assegno unico e universale e aiutare le giovani coppie ad ottenere un mutuo per la prima casa. La premier punta, tra le altre cose, a implementare l’occupazione femminile, premiando le aziende che offrono soluzioni efficaci per conciliare i tempi casa-lavoro e sostenendo i Comuni per garantire asili nido gratuiti e aperti fino a l’orario di chiusura di negozi e uffici.

Riportare l’Italia al centro dell’Europa – Meloni ha poi decantato l’importanza e il ruolo chiave che il nostro Paese svolge in Europa, promettendo di tornare ad essere il cuore pulsante della comunità europea. La Premier ha chiarito «Ovviamente non mi sfuggono la curiosità e l’interesse per la postura che il governo terrà verso le istituzioni europee. O ancora meglio, vorrei dire dentro le istituzioni europee. Perché è quello il luogo in cui l’Italia farà sentire forte la sua voce, come si conviene a una grande nazione fondatrice. Non per frenare o sabotare l’integrazione europea, come ho sentito dire in queste settimane, ma per contribuire ad indirizzarla verso una maggiore efficacia nella risposta alle crisi e alle minacce esterne e verso un approccio più vicino ai cittadini e alle imprese».

Trovare una soluzione per le pensioni – tra i temi più caldi trattati oggi non poteva mancare quello delle pensioni. Già con la prossima legge di bilancio il Governo vuole facilitare la flessibilità in uscita con meccanismi compatibili con la tenuta del sistema previdenziale partendo dal rinnovo delle misure in scadenza a fine anno. «La priorità per il futuro sarà un sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni e chi percepirà l’assegno solo in base al regime contributivo», ha dichiarato Meloni.

Fermare l’immigrazione irregolare – il tema della migrazione è stato centrato nel discorso e Meloni ha chiarito che intende «Rimuovere le cause che portano i migranti, soprattutto i più giovani, ad abbandonare la propria terra, le proprie radici culturali, la propria famiglia per cercare una vita migliore in Europa». Dopo aver più volte ribadito il proprio intento di fermare le navi cariche di migranti ancor prima che partano, così da essere noi a regolare l’immigrazione e non gli scafisti, e dopo aver affermato che il diritto d’asilo non è in discussione, Meloni ha rilanciato con un «piano Mattei» per l’Africa, per il quale l’Italia dovrebbe farsi promotrice di «un modello virtuoso di collaborazione e di crescita tra Unione europea e nazioni africane, anche per contrastare il preoccupante dilagare del radicalismo islamista, soprattutto nell’area sub-sahariana».

Ridurre il divario tra nord e sud – Il Sud risulta essere tra i punti chiave del programma economico del nuovo Governo. «Lavoreremo sodo per colmare un divario infrastrutturale inaccettabile, eliminare le disparità, creare occupazione, garantire la sicurezza sociale e migliorare la qualità della vita», ha spiegato.

Creare nuove infrastrutture – altro punto saliente del discorso di  Meloni è stata la necessità di realizzare nuove infrastrutture per potenziare i collegamenti. Inoltre «servono investimenti strutturali per affrontare l’emergenza climatica, le sfide ambientali, il rischio idrogeologico e l’erosione costiera, e per accelerare i processi di ricostruzione dei territori colpiti in questi anni dai terremoti e da calamità naturali», ha aggiunto.

Non limitare diritti esistenti – in tema di diritti civili, su cui spesso la premier è stata criticata per le proprie posizioni conservatrici, Meloni si è limitata a garantire che «non limiterà mai le libertà esistenti di cittadini e imprese. Vedremo alla prova dei fatti, anche su diritti civili e aborto, chi mentiva e chi diceva la verità in campagna elettorale su quali fossero le nostre reali intenzioni».

Ambiente appena citato – così com’era prevedibile, il tema ambiente non è tra le priorità del nuovo Esecutivo. Meloni però, citando le politiche ambientali che – necessariamente – intende compiere, ha garantito il proprio impegno a «coniugare sostenibilità ambientale, economica e sociale», accompagnando le imprese e cittadini «verso la transizione verde senza consegnarci a nuove dipendenze strategiche e rispettando il principio di neutralità tecnologica».



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube