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Consenso informato del paziente al medico: quali sono i requisiti?

10 Dicembre 2014


Consenso informato del paziente al medico: quali sono i requisiti?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Dicembre 2014



Il consenso informato non deve essere un atto meramente formale e non può ridursi alla mera sottoscrizione di un modulo cartaceo, dovendo invece essere il frutto di un dialogo onesto e leale tra medico e paziente, in cui il sanitario è tenuto a raccogliere un’adesione effettiva e partecipata all’intervento.

 

La violazione da parte del medico dell’obbligo di ottenere un consenso informato dal paziente prima di qualsiasi intervento sanitario può comportare responsabilità professionale per il primo e conseguentemente il diritto del paziente leso ad ottenere il risarcimento per il danno subito.

Il danno risarcibile può consistere sia in un danno alla salute, nel caso in cui il paziente dimostri che, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all’intervento e di subirne le eventuali conseguenze invalidanti, oppure può limitarsi al danno per la lesione del diritto di autodeterminazione di ogni individuo, consistente nella libertà di disporre consapevolmente del proprio corpo.

Affinché il consenso del paziente sia valido deve soddisfare determinati requisiti ed essere:

1 | INFORMATO

Per soddisfare tale requisito, è necessario che l’informazione sia:

a) Personalizzata, cioè modellata sulla condizione di salute, sul livello culturale, sulla situazione psicologica e sullo stato di salute del paziente, nonché proporzionata al tipo di intervento proposto;

b) Comprensibile, cioè espressa in modo semplice e chiaro, senza l’uso di tecnicismi, sigle o termini scientifici incomprensibili ai non addetti ai lavori. Quando la loro presenza è indispensabile questi devono essere spiegati in linguaggio comune od eventualmente corredati da schede illustrate, soprattutto in caso di interventi invasivi o demolitivi. L’informativa deve inoltre essere resa nella lingua parlata dal paziente;

c) Veritiera, ovvero non falsamente illusoria, ma anche prudente ed accompagnata da ragionevole speranza per quelle informazioni che possono comportare gravi preoccupazioni od addirittura esiti infausti;

d) Obiettiva, cioè basata su solide e riconosciute fonti scientifiche ed indicativa delle effettive prestazioni che l’ente ospedaliero è in grado di offrire;

e) Esaustiva, cioè riportante la natura e lo scopo principale dell’intervento; le probabilità di successo; le modalità di effettuazione; il sanitario che eseguirà l’intervento; le conseguenze previste e le modalità di risoluzione; le complicanze ragionevolmente prevedibili, la loro probabilità di verificarsi e di essere risolti da ulteriori trattamenti; eventuali trattamenti alternativi con vantaggi e rischi; le conseguenze del rifiuto alle prestazioni sanitarie.

2 | CONSAPEVOLE

Deve essere espresso da un soggetto consapevole della propria decisione e dunque capace di intendere e di volere. Non può ritenersi consapevole, ad esempio, il consenso rilasciato dopo la somministrazione di un farmaco che alteri le capacità cognitive.

 

 

3 | PERSONALE

Deve essere rilasciato esclusivamente dal paziente e non dai familiari.

4 | MANIFESTO

La manifestazione della volontà deve essere rilasciata in modo esplicito ed inequivocabile, preferibilmente in forma scritta, anche ai fini probatori.

5 | SPECIFICO

Deve essere riferito allo specifico atto sanitario proposto. Il medico che abbia dunque ottenuto il consenso ad un determinato intervento non può eseguirne uno diverso, a meno che non sopraggiunga una situazione di necessità ed urgenza, non preventivabile e che determini un pericolo grave per la salute o la vita del paziente.

 

 

6 | PREVENTIVO ED ATTUALE

Deve essere prestato prima dell’intervento e non deve essere trascorso un lasso di tempo eccessivo fra quest’ultimo ed il rilascio del consenso, tale da far dubitare della sua persistenza.

7 | REVOCABILE

Il paziente può revocare il consenso in qualsiasi momento, anche immediatamente prima dell’intervento [1].

In pratica, il paziente deve essere in grado di comprendere a pieno e conseguentemente accettare o rifiutare con cognizione di causa l’intervento medico proposto, nonché di valutare eventuali trattamenti alternativi alla luce di tutti i rischi ed i vantaggi ragionevolmente prevedibili. La sottoscrizione di un modulo scritto che non sia stato adeguatamente spiegato al paziente e da quest’ultimo pienamente compreso non può dunque ritenersi sufficiente a soddisfare l’obbligo del medico. Il consenso informato non deve ridursi ad un mero adempimento burocratico ma deve essere il risultato di un rapporto chiaro, onesto e leale fra medico e paziente.

di MASSIMO BACCI

note

[1] Linee di indirizzo per la gestione del consenso informato Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari – Regione Piemonte 7 e Marche.

Autore immagine: 123rf com


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