Questo sito contribuisce alla audience di
Cronaca | News

Il Pnrr è intoccabile? L’ultima risposta dell’Ue

26 Ottobre 2022 | Autore:
Il Pnrr è intoccabile? L’ultima risposta dell’Ue

In particolari circostanze oggettivamente valutate come casi eccezionali, è possibile che il Pnrr venga emendato seguendo uno specifico iter.

In campagna elettorale più volte Fratelli d’Italia hanno lasciato intendere che, in caso di elezione, avrebbero ripreso in mano i fondi del Pnrr per reindirizzarli. Nel corso del tempo, le dichiarazioni di Meloni si sono ridimensionate, ben sapendo che si tratta di fondi europei «blindati», che non possono essere stravolti. Ma è davvero così?

Per quanto la risposta generale sia un netto e semplice «sì, il Pnrr non può essere modificato», in realtà i Piani nazionali di ripresa e di resilienza degli Stati membri già approvati possono essere emendati, solamente in casi eccezionali, dopo che lo Stato membro ne abbia fatto richiesta, dimostrando di non poter attuare parti del piani a causa di circostanze oggettive. Richiesta che verrà sottoposta ad un esame “rigoroso”, condotto “caso per caso”. Lo spiega la portavoce della Commissione Europea per l’Economia Veerle Nuyts rispondendo, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, ad una domanda in merito alle affermazioni in Aula della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la quale ha auspicato un atteggiamento “pragmatico” negli “aggiustamenti” ritenuti necessari al Pnrr italiano.

La portavoce ha precisato di parlare in generale e ha ricordato l’iter che ogni Paese deve seguire per richiedere aggiustamenti al proprio Pnrr, in caso di necessità. «In via prioritaria – dice Nuyts – gli Stati membri dovrebbero attuare il piano» approvato dal Consiglio. La decisione attuativa del Consiglio «include tappe e obiettivi con una chiara tempistica». In linea con l’articolo 21 del regolamento sulla Recovery and Resilience Facility, «una volta che la decisione su un piano è stata adottata, solo in casi eccezionali», se lo Stato in questione «richiede un emendamento, allora lo Stato deve dimostrare di non potere più attuare parti del piano, a causa di circostanze oggettive».

«La Commissione è disponibile a discutere con lo Stato l’attuazione di singole tappe o obiettivi – continua Nuyts – che non sono più raggiungibili a causa di motivi oggettivi e che devono essere rivisti. Questo, naturalmente, richiederebbe una rigorosa valutazione caso per caso, fatta dalla Commissione con lo Stato membro, e ciò naturalmente potrebbe avere in ultima analisi un impatto sull’attuazione del piano», ha concluso.

Ieri, durante il suo discorso alla Camera, Giorgia Meloni ha più volte toccato il tema Pnrr, affermando: «Il Pnrr è un’opportunità straordinaria di ammodernare l’Italia: abbiamo tutti il dovere di sfruttarla al meglio. La sfida è complessa a causa dei limiti strutturali e burocratici che da sempre rendono difficoltoso per l’Italia riuscire ad utilizzare interamente persino i fondi europei della programmazione ordinaria». «Spenderemo al meglio i 68,9 miliardi a fondo perduto e i 122,6 miliardi concessi a prestito all’Italia dal Next Generation EU. Senza ritardi e senza sprechi, e concordando con la Commissione europea gli aggiustamenti necessari per ottimizzare la spesa, alla luce soprattutto del rincaro dei prezzi delle materie prime e della crisi energetica. Perché queste materie si affrontano con un approccio pragmatico, non ideologico».

«Per noi le risorse del Pnrr non erano soldi caduti dal cielo, li prendiamo a debito, per questo vanno spese con la massima efficacia possibile. Non è intoccabile il Pnrr, non è sbagliato porsi il problema di come spendere i soldi». Così Giorgia Meloni, con riferimento alle possibili modifiche del Pnrr. «Se non affrontiamo questo tema, il costo dell’energia, le gare andranno deserte».



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube