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Cartella Equitalia e avviso dell’Agenzia delle Entrate nulli se notificati con posta privata

10 Dicembre 2014
Cartella Equitalia e avviso dell’Agenzia delle Entrate nulli se notificati con posta privata

Solo Poste Italiane è legittimata a conferire certezza al procedimento di notifica e, quindi, all’avviso di ricevimento dell’atto consegnato al contribuente.

Attento alla busta che ricevi da Equitalia o dall’Agenzia delle Entrate. Infatti, le notifiche di cartelle esattoriali o di accertamenti fiscali devono avvenire solo e unicamente con raccomandata a.r. per il tramite del servizio di Poste Italiane, unico soggetto pubblico legittimato a garantire pubblica fede alle proprie notifiche. Dunque, solo Poste Italiane è delegata alla spedizione di atti fiscali e giudiziari. Risultato: sono nulle tutte le notifiche avvenute in passato (o che, eventualmente, avverranno in futuro) attraverso la posta privata.

A ribadirlo è il Tribunale di Benevento [1], che prende spunto da una precedente sentenza della Cassazione [2] (leggi: “Equitalia non può notificare le cartelle con posta privata”).

L’Agenzia delle Entrate, in particolare, può notificare i propri atti solo attraverso il servizio postale, inviando copia dell’atto in plico sigillato con raccomandata a.r. alla residenza o alla sede del contribuente e senza l’intervento di messi [3].

L’atto è spedito in busta chiusa, sigillata, di colore verde, sulla quale non devono essere apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell’atto e sulla quale l’ufficio deve apporre numero di registro cronologico, sottoscrizione, sigillo dell’ufficio [4].

L’ufficio deve poi apporre, tanto sull’originale quanto sulla copia dell’atto notificato, la relata di notifica nella quale indica l’ufficio postale per mezzo del quale spedisce la copia al destinatario e il numero identificativo della raccomandata.

L’importanza dell’avviso di ricevimento

Di particolare importanza, nelle notifiche per posta da parte di Equitalia e dell’Agenzia delle Entrate, è l’avviso di ricevimento che è l’unica valida prova del compimento della notifica. Esso deve essere debitamente compilato in ogni sua parte, pena la perdita di ogni validità ed efficacia.

Se, a seguito di contestazione di mancata notifica dell’atto, sollevata dal contribuente, l’amministrazione fiscale o Equitalia non depositano in giudizio l’originale dell’avviso di ricevimento, il giudice deve accogliere il ricorso del cittadino, non potendo infatti verificare la correttezza del procedimento di notifica.


note

[1] Trib. Benevento, sent. n. 382 del 17.03.2014.

[2] Cass. sent. n. 2035/2014; conforme Cass. sent. n. 11095/2008.

[3] Art. 14 L. 890/1982.

[4] Art. 2 L. 890/1982.

Autore immagine: 123rf com


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