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Più facile bloccare post disturbanti sui social: ecco come

27 Ottobre 2022 | Autore:
Più facile bloccare post disturbanti sui social: ecco come

Gli utenti avranno la possibilità di mettere un blocco per i contenuti più sensibili o disturbanti, così da non doverli necessariamente vedere aprendo i social.

Quante volte aprendo Instagram o Facebook ti è capitato di dover scorrere velocemente la home per evitare di vedere le immagini di denuncia di un animale maltrattato, o quelle che mostrano ciò che resta dopo un devastante bombardamento durante una guerra? Spesso, le persone più sensibili a determinati argomenti non hanno interesse a vedere un’immagine rappresentativa e cruda ma, aprendo i social, questo loro diritto viene violato dalla condivisione di qualche loro contatto.

Da novembre, però, la musica cambia: grazie all’Oversight Board, ossia la commissione di sorveglianza esterna che assieme a Facebook valuta quali siano i contenuti da tenere o da cancellare, ciascun utente avrà la possibilità di scegliere se applicare schermate di avviso in grado di contrassegnare foto e video come «disturbanti» o «sensibili» sui due social di Meta.

Grazie a questo più affinato meccanismo, dunque, il diritto di non vedersi comparire un’immagine sgradita senza il proprio consenso dovrebbe essere maggiormente garantito. Starà poi all’utente che avrà scelto di applicare le schermate decidere o meno se toglierle da ciascun contenuto, se lo reputerà utile o interessante.

Sul sito dell’ Oversight Board, andando a cercare l’indicazione della missione per la quale è stato creato, vi è specificato che «lo scopo del Board è quello di proteggere la libertà di espressione prendendo decisioni autonome e di principio in merito ai contenuti su Facebook e Instagram, ed emettendo raccomandazioni riguardanti la normativa sui contenuti pertinente per l’azienda Facebook. Quando sarà al completo, il Board conterà 40 membri da tutto il mondo, che rappresenteranno un insieme eterogeneo di discipline ed esperienze. Questi membri avranno la possibilità di selezionare i casi relativi ai contenuti da controllare, nonché la possibilità di confermare o annullare le decisioni sui contenuti di Facebook». Attualmente, il Board è composto da 23 componenti tra accademici, avvocati ed esperti provenienti da tutto il mondo.

È poi spiegato che: «Il Board non è stato progettato per fungere da semplice estensione della procedura esistente di controllo dei contenuti di Facebook. Piuttosto, analizzerà un determinato numero di casi altamente emblematici e stabilirà se le decisioni sono state prese in conformità con le normative e i valori stabiliti da Facebook».

Ciascun utente ha la possibilità di fare ricorso, che seguirà la seguente procedura:

  • scrittura del ricorso al Comitato,
  • selezione del Board dei ricorsi per il controllo;
  • conferma o revoca della decisione da parte del Board.

Le decisioni assunte dal Comitato sono vincolanti sia per Instagram che per Facebook, che i due social dovranno attuare necessariamente a patto che la loro esecuzione non violi la legge.



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