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In arrivo il bonus per genitori in difficoltà

28 Ottobre 2022 | Autore:
In arrivo il bonus per genitori in difficoltà

Mantenimento per un massimo di 800 euro al mese per 12 mensilità: così il Governo intende aiutare i genitori separati o divorziati in difficoltà.

Gli ultimi anni per alcune famiglie sono stati davvero duri: prima a causa del Covid, poi della guerra, la crisi economica innescata da queste due calamità ha portato molti genitori a perdere il lavoro, facendo fatica a supportare le spese che avere una famiglia richiede.  Grazie all’intervento del Governo per i genitori separati o divorziati in difficoltà sarà più semplice riuscire ad arrivare a fine mese, con un aiuto statale di massimo 800 euro per 12 mensilità.

Ieri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 agosto 2022, relativo alla «Definizione dei criteri e delle modalità per la verifica dei presupposti e per l’erogazione dei contributi a valere sul fondo per genitori lavoratori separati o divorziati per garantire la continuità di erogazione dell’assegno di mantenimento».

Nel testo è previsto che, per poter garantire al genitore in stato di bisogno di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, o di quelli già maggiorenni ma con handicap grave, conviventi, è istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2022. Potrà beneficiare del «bonus per genitori separati o divorziati» messo a disposizione dal ministero dell’Economia e delle Finanze il genitore:

  • che non abbia ricevuto l’assegno di mantenimento per inadempienza dovuta all’incapacità a provvedere ai figli sua o del coniuge o del convivente che vi era tenuto;
  • che, a causa dell’emergenza Covid (che va dall’8 marzo 2020 al 31 marzo 2022), ha cessato, ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a decorrere dall’8 marzo 2022 per almeno 90 giorni;
  • che abbia avuto una riduzione del reddito di almeno il 30% rispetto a quello percepito nel 2019.

Il ministero provvederà all’erogazione di una parte o dell’intero assegno di mantenimento per un massimo di 800 euro mensili per il genitore bisognoso, per un massimo di 12 mensilità o, alternativamente, fino all’esaurimento delle risorse del fondo.

Il decreto prevede espressamente ulteriori requisiti per i beneficiari:

  • il contributo è, come detto, erogato solo ai genitori di figli o minorenni o maggiorenni portatori di handicap grave;
  • l’handicap viene considerato grave quando «la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione»
  • per rientrare nella sfera dei genitori «in stato di bisogno» è necessario che «il reddito del richiedente relativo all’anno di mancata o ridotta corresponsione del mantenimento sia inferiore o uguale all’importo di 8.174,00 euro».

Spetta al richiedente presentare un’istanza tramite avviso pubblico del Dipartimento per le politiche della famiglia, pubblicato sul sito www.famiglia.gov.it. L’istanza dovrà contenere, pena inammissibilità:

  1. le generalità e i dati anagrafici del richiedente;
  2. il codice fiscale;
  3. gli estremi del proprio conto corrente bancario o postale;
  4. l’importo dell’assegno di mantenimento di cui è titolare il richiedente, relativo al periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, e l’ammontare delle somme non versate a titolo di mantenimento, nello stesso periodo di tempo, dal coniuge obbligato;
  5. se il coniuge inadempiente percepisca redditi da lavoro dipendente e, nel caso affermativo, l’indicazione della sussistenza dell’obbligo disposto dal giudice di versamento diretto a favore del richiedente a norma dell’art. 156, sesto comma, del codice civile;
  6. il reddito eventualmente percepito nel corso dell’annualità per la quale non è stato corrisposto, in tutto o in parte, l’assegno di mantenimento. Relativamente ai contributi da erogare per il periodo 1° gennaio-31 marzo 2022, il reddito eventualmente percepito nel corso dell’anno 2021;
  7. la dichiarazione attestante il nesso di causalità tra l’inadempienza e l’emergenza epidemiologica da Covid-19 quale fattore determinante la cessazione, la riduzione o la sospensione dell’attività lavorativa del coniuge obbligato, nei termini indicati dalla legge;
  8. l’indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata a cui l’interessato intende ricevere ogni comunicazione relativa al monitoraggio della pratica.

All’istanza dovrà anche essere allegata la copia del documento di identità del richiedente e quella del titolo che fonda il diritto all’assegno di mantenimento.

Una volta ricevuta la richiesta il Dipartimento provvederà alla verifica dei presupposti necessari consultando anche l’Agenzia delle Entrate per l’accertamento della situazione reddituale del genitore tenuto al mantenimento e gli uffici giudiziari per verificare l’importo dovuto.



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