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Editoriali Perché conviene aprire una partita IVA entro dicembre

Editoriali Pubblicato il 11 dicembre 2014

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> Editoriali Pubblicato il 11 dicembre 2014

Dal primo gennaio, entrare nel regime a forfait dei minimi non sarà più conveniente come oggi: corsa per l’imposta al 5%.

State ben attenti: se aprite una partita IVA entro il 31 dicembre 2014 potrete ancora godere della possibilità di entrare nel regime fiscale agevolato dei “vecchi minimi”, pagando cioè un’imposta unica “a forfait” del 5% sul reddito. Un trattamento di estremo favore, riservato, però, ancora per pochi giorni soltanto.

Infatti, dal nuovo anno, cambierà il regime dei “minimi” e l’aliquota passerà al 15%: in buona sostanza si pagherà ben tre volte in più di tasse.

Il regime dei minimi, come noto, è riservato a quelle partite IVA che hanno un limitato volume d’affari. Ad oggi, infatti, può beneficiare di tale trattamento chi presenta i seguenti requisiti dimensionali:

– ricavi o compensi complessivi percepiti nell’attività professionale o d’impresa non superiori a € 30.000 per anno

– acquisti di beni strumentali, nel triennio precedente, non superiori a € 15.000.

Oltre all’imposta sostitutiva al 5%, chi è nel regime dei minimi è esonerato: dal versamento dell’IVA, dalla registrazione delle fatture emesse; dalla tenuta e conservazione dei registri e dei documenti (salvo che per le fatture di acquisto e le bollette doganali); dalla presentazione degli studi di settore; dalla comunicazione annuale IVA.

Tra circa 10 giorni lavorativi, però, tutto questo potrebbe cambiare. Difatti la nuova legge di Stabilità per il 2015 prevede una riforma integrale del regime dei minimi (leggi “Minimi: le nuove regole”). Il che sta spingendo imprenditori, professionisti e autonomi ad aprire, entro fine anno, una partita IVA per rientrare ancora del vecchio sistema. Secondo, infatti una proiezione dell’Osservatorio permanente del Cna, con le nuove regole, dal prossimo anno potrebbe essere addirittura più conveniente rientrare nel regime ordinario di tassazione che in quello agevolato (ne abbiamo parlato solo l’altro ieri in “Nuovi minimi, con la nuova tassazione più vantaggioso il regime ordinario”).

Invece, chi deciderà di aprire una partita Iva oggi e optare per l’attuale regime dei minimi si garantirà, poi, per altri quattro anni – se dovessero essere mantenute tutte le condizioni – un prelievo fiscale più basso (imposta sostitutiva al 5% invece che al 15%), una soglia di ricavi o compensi a 30mila euro.

Facciamo un esempio. Con le vecchie regole, un professionista di 30 anni che dichiari un reddito di 10.500 euro annui e costi di 2.500 euro, pagherebbe 1.120 euro (compreso contributi) di tasse. Invece, dal 1° gennaio 2015, pagherà 1.460: 340 euro in più.

È vero che, ancora, le nuove regole non sono definitive e si sta cercando di far rientrare i professionisti in una classe meno penalizzata come la bozza della legge vorrebbe. Infatti, se le cose non saranno modificate, i coefficienti di redditività dei professionisti è al 78% ed è il più alto dietro solo a quello previsto per le costruzioni e le attività immobiliari (86%).

Il passaggio al Senato del Ddl di Stabilità (già approvato in prima lettura dalla Camera) potrebbe, infatti, riservare modifiche per smussare alcune rigidità del nuovo forfettizzato. Ma, nel dubbio, meglio “accaparrarsi” sin d’ora i precedenti benefici. Per far ciò bisogna aprire una partita Iva entro il 31 dicembre e indicare nel modello di inizio attività (il modello AA9) da consegnare all’agenzia delle Entrate l’opzione per il regime agevolato.

Chi avesse intenzione di avviare nei prossimi mesi l’attività libero-professionale, allora, farà meglio ad anticipare al più presto l’avvio, entro il 31 dicembre 2014, per potersi avvalere delle attuali e più favorevoli regole.

note

Autore immagine: 123rf com


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3 Commenti

  1. Non sei “esonerato dal versamento dell’IVA” come dici, ma non devi fare la dichiarazione IVA perchè non devi applicare IVA sulle fatture di vendita. Questo comporta che non ti scaricherai l’IVA sugli acquisti e che quindi per te diventeranno un costo. E’ un piccolo svantaggio ma c’è.

  2. Partita iva hai 30 gg per fare comunicazione, anche se la apro il 15 gennaio posso mettere come data 15 dicembre

  3. Scusate ma un muratore 55 enne attualmente occupato che,per chiusura di azienda dove lavora vuole aprirsi una p.iva come artigiano,può aprirla o vale solo x professionisti giovani?

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