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Così la cartella di Equitalia viene notificata con la PEC ai cittadini

11 dicembre 2014


Così la cartella di Equitalia viene notificata con la PEC ai cittadini

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 dicembre 2014



Requisiti di validità della cartella Esattoriale inviata con posta elettronica certificata.

Imprenditori, ma anche liberi professionisti, partite IVA e amministratori di società: ce n’è un po’ per tutti coloro a cui la legge ha affibbiato l’obbligo di aprirsi una Pec. Per questi soggetti non c’è scampo: le notifiche delle cartelle esattoriali di Equitalia arriveranno con un semplice messaggio di posta elettronica certificata. E non c’è modo, questa volta, di invocare vizi di notifica, errori nella compilazione della relata o nella consegna del plico a un soggetto non legittimato. Questa volta basta il semplice invio e l’accettazione da parte del gestore del servizio di PEC dell’utente/contribuente perché la notifica sia valida a tutti gli effetti.

Il cittadino non si salverà neanche sostenendo di aver avuto disguidi con la connessione a Internet, con l’account o di aver perso la password: sono tutte motivazioni che non rilevano per la legge, visto che la notifica – anche a chi non ha aperto la propria casella di posta – si considera compiuta regolarmente.

È questa l’ultima novità in tema di riscossione esattoriale volta a risolvere migliaia di opposizioni – a volte strumentali – contro le cartelle di Equitalia.

Una legge di non recente introduzione [1] viene ora applicata dall’Agente della riscossione. Essa consente di consegnare le cartelle esattoriali con PEC, all’indirizzo del destinatario risultante dagli elenchi previsti dalla legge (così il registro INI-PEC). Tali elenchi sono consultabili in via telematica dagli agenti della riscossione.

In ogni caso, ci sono dei requisiti perché la notifica sia considerata comunque valida. In assenza del rispetto di queste condizioni l’opposizione è sempre possibile. Vediamo, dunque, cosa prevede la legge.

Condizioni di validità

Perché la notifica sia valida è sufficiente che sia fatta direttamente da Equitalia, senza intermediazione di altri soggetti e deve contenere in allegato la cartella di pagamento in formato elettronico e non è necessaria alcuna forma di sottoscrizione fisica o digitale, né del messaggio né dell’allegato.

La notifica si intende perfezionata per il contribuente alla data di ricezione da parte del gestore, a prescindere dal giorno in cui il destinatario ha aperto l’email e ne ha preso effettiva visione.

I soggetti

Ad oggi, tale modalità di notifica è utilizzata in molto Regioni nei confronti dei soggetti che sono obbligati a munirsi di indirizzo PEC. Essi sono:

– le imprese costituite in forma societaria;

– le amministrazioni pubbliche;

– le ditte individuali iscritte al registro imprese (novità resa operativa già questa estate);

– i professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge.

note

[1] DPR n. 68/2005.

Autore immagine: 123rf com

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