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Chi non versa l’assegno all’ex non commette reato se lei può mantenere i figli

6 Febbraio 2012 | Autore:
Chi non versa l’assegno all’ex non commette reato se lei può mantenere i figli

Commette reato non chi non versa l’assegno di mantenimento all’ex bensì chi priva materialmente il coniuge o i figli minori dei mezzi di sussistenza.

Il coniuge che, in caso di separazione, non versi l’assegno di mantenimento ai figli non commette reato se l’altro coniuge affidatario ha le condizioni economiche tali da garantire ai minori i necessari mezzi di sussistenza.

La Cassazione [1] ha accolto il ricorso di un padre separato venuto meno all’obbligo di versare all’ex moglie l’assegno per il mantenimento dei figli. I giudici hanno ritenuto che le capacità economiche dell’ex moglie potessero supplire all’omissione dell’ex marito e assicurare ugualmente i mezzi di sussistenza ai figli.

Da qui la decisione della Corte di assolvere il padre dal reato.

Secondo il codice penale [2], infatti, il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare sussiste non quando si omette di pagare l’assegno stabilito dal giudice, ma quando si priva materialmente il coniuge o i figli minori dei mezzi di sussistenza.

Ciò, tuttavia, non vuol dire che un genitore possa sottrarsi impunemente agli obblighi familiari verso i figli sol perché questi sono assistiti economicamente da terzi.

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento, infatti, anche quando non costituisce reato, resta sempre un illecito civile. Il che consente di intraprendere un procedimento e ottenere un’ingiunzione di pagamento, cui potrà seguire il pignoramento dei beni (per es. di un conto corrente o anche della casa).

 



note

[1] Cass., sent. n. 36190 dell’8 ottobre 2010.

[2] Art. 570 cod.pen.  in tema di “violazione degli obblighi di assistenza familiare”: “Chiunque, abbandonando il domicilio domestico, o comunque serbando una condotta contraria all’ordine o alla morale delle famiglie, si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa da lire duecentomila a due milioni.
Le dette pene si applicano congiuntamente a chi:
1) malversa o dilapida i beni del figlio minore o del pupillo o del coniuge;
2) fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore, ovvero inabili al lavoro, agli ascendenti o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa;.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa salvo nei casi previsti dal numero 1 e, quando il reato e’ commesso nei confronti dei minori, dal numero 2 del precedente comma…”


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12 Commenti

  1. Non capisco… secondo il codice penale la mancata corrisponsione dell’assegno di mantenimento per i propri figli non configura un reato quando colei che è stata riconosciuta come beneficiaria dal giudice è in grado di mantenere i propri figli col proprio reddito…. ma secondo il codice civile la non corresponsione dell’assegno rappresenta un illecito per il quale è previsto il pignoramento dei miei beni.

    Qualche chiarimento? Grazie

    1. Igor, hai compreso bene. Una cosa infatti è l’illecito penale e una cosa quello civile. La presenza dell’uno non implica necessariamente la presenza dell’altro. Quindi in questo caso, pur non ricorrendo l’illecito penale, si ha quello civile.

  2. Ma se la ex moglie ha un reddito superiore a quello dell’ex coniuge e se oltretutto si è risposata con un uomo abbiente, ed avendo l’ex marito altri 2 figli con una nuova compagna, provveda a tenere presso di se le 2 figlie legittime per oltre 1/3 del mese con cibo, vestiario, igiene e quanto le bambine necessitino, può sussistere il caso in cui il padre riduca drasticamente l’assegno per il mantenimento delle figlie?(non arriviamo a fine mese).
    Lui al mese prende 1800,00 ne versa 650,00 per le figlie, paga 350,00 di rata in banca, oltre a tutte le utenze di casa .
    grazie

    1. L’articolo 570 del codice penale, prevede che “chiunque (…) si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla potestà dei genitori o alla qualità di coniuge, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa da euro 103 a 1032”. Al secondo comma, poi, è previsto che “le dette pene si applicano congiuntamente a chi (…) fa mancare i mezzi di sussistenza ai discendenti di età minore (…) o al coniuge, il quale non sia legalmente separato per sua colpa”.

  3. sono separato da un anno e mezzo ed fino ora ho mantenuto sempre con precisione i miei obblighi , solo che questo mese cè stato un problema riguardante il pagamento del mio stipendio da parte del mio datore di lavoro…. per questo motivo sono in ritardo di una 15 di giorni per il versamento dell ass di mantenimento…. come devo comportarmi visto che la mia ex moglie mi ha minacciato di querelarmi e soprattutto di non farmi vedere mio figlio?? grazie

    1. @ Cosimo. Il ritardo di una sola mensilità non può essere causa né di un procedimento penale, né della revisione delle condizioni sull’affidamento. Stia tranquillo.

  4. al mio ex compagno, disoccupato, è stato disposto un mantenimento ordinario di 100 euro mensili per nostro figlio che vive con me. Non ha mai pagato, neanche un mese. e dopo la mia denuncia mi vedo rispondere dal sostituto procuratore della repubblica, che vogliono archiviare il caso in quanto ‘non è configurabile la responsabilità penale quando l’obbligato sia economicamente incapace di provvedere, secondo il principio generale ad impossibilia nemo tenetur’
    Mi spiegate che devo fare?

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  5. il mio ex non da piu il mantenimento e non lavora ho fatto il pignoramento in banca e non aveva soldi ho fatto la denucia e non si fatto ancora nulla che posso fare ancora se posso grazie

  6. Si parla di reato anche quando il coniuge debitore disoccupato versa l’assegno al figlio minore e non alla moglie ? Nel acso in cui la ex coniuge sia occupata a dempo indeterminato e percepisca regolare stipendio…e il coniuge debitore è disoccupato , nel caso le condizioni economiche si siano andate modificandosi nel tempo per via della crisi economica e della perdita del lavoro…si parla di tutti i casi nel web dove il padre può non pagare l’assegno di mantenimento al figlio ma non si discute se il coniuge debitore è in uno stato di inferiorità nella percezione di reddito o privo e secondo quanto decretato dal Giudice in via di separazione è obbligato a elergire mensilmente l’assegno di mantenimento all’ex coniuge solo perchè al momento della seprazione era considerato con un reditto maggiore.

  7. L’assegno di mantenimento stabilito dal Tribunale per i miei due figli è di 1800,00 euro. Lui, invece, professionista affermato e benestante, versa un importo sempre diverso che oscilla tra i 350,00 e i 420,00 euro per entrambi i figli. Io non lavoro e vivo con le elargizioni della mia famiglia. Ho tentato varie strade, penali e civili, ma nulla. Com’è possibile?

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