Business | Articoli

ASPI: ecco come funziona il ticket sui licenziamenti. I chiarimenti dell’INPS

23 Marzo 2013
ASPI: ecco come funziona il ticket sui licenziamenti. I chiarimenti dell’INPS

La riforma Fornero ha istituito un contributo sui licenziamenti, ribattezzato ticket, per finanziare le indennità di disoccupazione, anch’esse nuove, ossia Aspi e miniAspi. L’INPS ha appena fornito chiarimenti circa il suo funzionamento

Con una circolare diffusa ieri [1] diffusa ieri, l’INPS ha definito i criteri per l’una tantum da pagare in caso di licenziamenti.

Il datore di lavoro

Il versamento è obbligatorio in tutti i casi in cui la risoluzione del rapporto fa sorgere in capo all’interessato il diritto alla prestazione. Esso va effettuato, in unica soluzione, entro il giorno 16 del secondo mese dopo quello del licenziamento; per i rapporti chiusi tra gennaio e marzo, il termine è fissato al prossimo 16 giugno.

Il contributo sulle interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato dovrà essere calcolato tenendo conto delle frazioni di anno di anzianità dei lavoratori, nel limite massimo degli ultimi 36 mesi. La misura del ticket va rapportata a mese, considerando intero quel mese in cui c’è stata prestazione lavorativa di almeno 15 giorni.

Il ticket vale 483,80 euro annui ed è dovuto per un massimo di 36 mesi (tre anni) di anzianità aziendale. Di conseguenza, l’importo massimo per il 2013  è pari a 1.451,00 euro (483,80 per 3). Pertanto, essendo la misura annua pari a 483,80 euro, ne deriva un importo mensile pari a 40,32 euro

A regime il contributo va pagato entro il termine di scadenza della denuncia contributiva riferita al mese successivo a quello in cui si verifica l’interruzione del rapporto di lavoro

Il ticket ha una valenza “contributiva”; pertanto al suo mancato versamento conseguono le sanzioni previste in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria a carico del datore di lavoro.

Inoltre, atteso il nesso tra ticket e teorico diritto all’Aspi da parte del lavoratore (oggetto di licenziamento), in via di principio il datore di lavoro è tenuto al pagamento del contributo in tutti i casi in cui la cessazione del rapporto generi in capo al lavoratore il teorico diritto alla nuova indennità, a prescindere dall’effettiva percezione.

Esclusione

Non bisogna pagare il ticket nel caso in cui la cessazione del rapporto di lavoro sia avvenuta a seguito di:

– dimissioni, ad eccezione di quelle per giusta causa o durante il periodo tutelato di maternità (ossia il periodo che va da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento del primo anno di vita del figlio);

– risoluzioni consensuali, ad eccezione di quelle che siano attivate dalla procedura di conciliazione presso la direzione territoriale del lavoro (in base al cosiddetto nuovo rito Fornero per i licenziamenti economici);

– decesso del lavoratore.

Invece, per espressa previsione normativa, il ticket è dovuto per le interruzioni dei rapporti di apprendistato diverse dalle dimissioni o dal recesso del lavoratore, compresa la conclusione al termine del periodo di formazione.

Il lavoratore

Per accedere all’Aspi occorrono due requisiti contributivi: 2 anni di assicurazione e un anno di contribuzione. In mancanza di questi requisiti l’assicurazione sociale per l’impiego è preclusa.


note

[1] Circolare INPS n. 44/2013.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube