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Tasi potrebbe triplicare nel 2015

14 Dicembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Dicembre 2014



Tramonta la speranza di vedere la Local Tax già dal primo gennaio 2015.

Il Governo non ha più intenzione di inserire la riforma dell’imposta sulla casa nella legge di stabilità. Addio Local Tax, quindi. Almeno per il 2015. Il che significherà che, se l’esecutivo non si affretterà a mettere mano a un decreto di riordino della materia, il prossimo anno saremo soggetti, di nuovo, al salasso di due imposte sugli immobili: la TASI e l’IMU.

Ma non è ancora questa la notizia più brutta.

Il peggio potrebbe venire dall’aumento delle aliquote che, se per quest’anno sono rimaste entro il tetto del 2,5 per mille (3,3 per mille per i Comuni che hanno previsto detrazioni), dall’anno prossimo passerà quasi sicuramente al 6 per mille. Un aumento quasi scontato, stando allo stato attuale delle cose.

Risultato: se per un bilocale di 60 metri quadrati avete pagato, nel 2012, 40 euro di Imu, e, nel 2014, 150 euro di TASI, il prossimo anno arriverete a sborsare ben 360 euro!

La conferma viene guardando alla finanza locale: alcuni Comuni, tra cui esemplificativo è il caso di Bologna, hanno già previsto gli aumenti di aliquota, per il prossimo anno, di diversi punti percentuali.

Soluzioni? Sì, bisognerebbe emanare una norma che imponga, anche per il prossimo anno, lo stesso limite di aliquote previste per il 2014. Ma se per la TASI 2014 ciò è stato possibile perché il tetto alle aliquote era stato finanziato grazie agli aiuti erogati dallo Stato ai Comuni (stati versati ben 625 milioni di euro), questi soldi non ci sono più per l’anno prossimo. E così gli enti locali dovranno finanziarsi da soli, aumentando la tassa sulla casa.

E siccome al peggio non c’è mai fine, oltre alla triplicazione delle aliquote, gli italiani a breve vedranno anche, con la riforma del catasto, l’aumento della base imponibile. Con la rivalutazione dei valori immobiliari, a cui dovranno provvedere le commissioni censuarie, il contribuente sarà effettivamente braccato. E allora, forse, andare a vivere sotto un ponte sarà considerata una fortuna…

note

Autore immagine: 123rf com


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