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Licenziamento: il dipendente non va convocato per essere sentito

14 dicembre 2014


Licenziamento: il dipendente non va convocato per essere sentito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 dicembre 2014



Sanzione disciplinare valida anche se il datore di lavoro non informa il dipendente della possibilità di essere  ascoltato per sentire da lui, oralmente, le ragioni del comportamento contestato.

Quando il datore di lavoro viene a conoscenza di un comportamento del dipendente che può integrare un’ipotesi di infrazione disciplinare deve, innanzitutto, contestare l’addebito al lavoratore [1]. Tale contestazione, che deve essere tempestivamente comunicata, non deve però contenere, per forza, la convocazione del dipendente per essere sentito oralmente.

A chiarirlo è la Cassazione con una recente sentenza [2].

La legge prevede che il lavoratore abbia la possibilità di produrre, entro 5 giorni dalla contestazione, le proprie difese e controdeduzioni. Lo può fare in due modi:

in forma orale, ossia chiedendo di essere sentito personalmente dal datore;

in forma scritta, ossia producendo delle memorie con le proprie difese.

Nelle memorie scritte, tuttavia, il dipendente ha sempre diritto di chiedere che gli venga data la possibilità di esporre ulteriormente a voce le sue difese, purché non sia trascorso il termine di 5 giorni dalla contestazione. In tal caso il lavoratore ha l’onere di comunicare la propria volontà in termini inequivocabili e univoci. In pratica, le memorie scritte non esauriscono il diritto di difesa del lavoratore, se viene rispettato il termine suddetto.

Al diritto di essere sentito oralmente del lavoratore, deve corrispondere l’obbligo per il datore di procedere a tale ascolto prima di irrogare la sanzione; egli perciò non può sindacare l’effettiva idoneità della richiesta di audizione orale.

La sentenza in commento, però, precisa che, inizialmente (cioè all’atto della contestazione) sul datore non grava alcun obbligo di convocare il lavoratore per eventuali discolpe se non è quest’ultimo a chiederlo in modo esplicito e formale, immediatamente dopo aver ricevuto la contestazione o nelle successive memorie scritte da depositare nei 5 giorni seguenti [3].

Di conseguenza, le discolpe fornite dall’incolpato per iscritto consumano il suo diritto di difesa solo quando dalla dichiarazione scritta emerga la rinuncia ad essere sentito oralmente o quando la richiesta appaia, sulla base delle circostanze del caso, ambigua o priva di univocità.

Il consiglio, dunque, se volete che il vostro datore vi senta prima di decidere sull’eventuale sanzione è di chiederlo subito, preferibilmente per iscritto. Altrimenti perdete tale diritto.

note

[1] Art. 7 Statuto dei Lavoratori, L. 300/70.

[2] Cass. sent. n. 26241/14 del 12.12.14.

[3] Cass. sent. n. 11279/2000.

Autore immagine: 123rf com

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