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Bonus prima casa: cambiano le regole per ottenerlo

14 Dicembre 2014


Bonus prima casa: cambiano le regole per ottenerlo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Dicembre 2014



IVA al 4% e imposta di registro su un unico binario: escluse non più le case di lusso, ma quelle che non rientrino nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11.

Da oggi, 13 dicembre, cambiano le regole per godere del cosiddetto “bonus prima casa”, ossia dell’IVA al 4% (ovviamente per quei contratti di vendita ai quali si applica l’IVA).

Se, fino a ieri, la condizione era che l’immobile non fosse di lusso, da oggi si farà solo riferimento alla categoria catastale: in pratica, l’agevolazione non può essere richiesta da chi acquisterà un immobile di categorie A/1, A/8 e A/9 (oltre che ovviamente dalla categoria A/10, relativa alle unità immobiliari ad uso ufficio).

Di conseguenza, l’IVA al 4% spetta solo a chi compra un immobile di categoria A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e A/11.

I precedenti requisiti “di lusso” erano stati fissati da una normativa di 45 anni fa [1] e si presentavano, a volte, labili, essendo ancorati, più che altro, a una valutazione complessiva dell’immobile, come la metratura o la presenza di particolari dotazioni (vedi la presenza di piscine).

I requisiti catastali invece sono stati appena introdotti dal decreto legislativo sulle “semplificazioni fiscali” [2], che, in realtà, non ha inventato nulla di nuovo, ma si è limitato a estendere anche all’IVA quanto già previsto [3] per l’imposta proporzionale di registro.

Dal 13 dicembre 2014, dunque, l’agevolazione “prima casa”, sia per quanto riguarda l’aspetto dell’IVA al 4% che il beneficio sull’imposta di registro, risponderà a un unico, identico, requisito:

a) il beneficio fiscale spetterà a chi compra un’abitazione non accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9 (a prescindere dal fatto che si tratti di una abitazione “di lusso”);

b) il beneficio fiscale non spetterà a chi compra un’abitazione “non di lusso” se si tratta di una abitazione accatastata nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Adesso bisognerà coordinare la nuova normativa con le vecchie, ancora in vigore, dove spesso si fa riferimento alle “abitazioni di lusso”, dizione che, ormai, dovrebbe uscire fuori completamente dal vocabolario dei benefici fiscali per gli immobili. È il caso, per esempio, della legge in tema di credito d’imposta per il riacquisto della “prima casa” [4]; o di quella in tema di agevolazione “prima casa” nelle successioni mortis causa e nelle donazioni.


note

[1] Dm 2 agosto 1969.

[2] Art. 33 d.lgs. n. 175/2014.

[3] Art. 10, Dlgs 23/2011.

[4] Art. 7, legge 23 dicembre 1998, n. 448.

[5] Art. 69, comma 3, legge 21 novembre 2000, n. 342.

 

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. scusate…….

    ma perche’ non date informazioni anche per chi costruisce la prima casa!!!!!

    grazie..

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