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Multe: se l’agente è fuori servizio può elevare il verbale?

15 Dicembre 2014
Multe: se l’agente è fuori servizio può elevare il verbale?

L’agente della Municipale può multare l’automobilista anche se è fuori servizio.

Attenti ai vigili in borghese: secondo qualche giudice sparso sul territorio nazionale (ma l’orientamento non è unanime), l’agente della polizia municipale, anche se fuori servizio, può elevare le sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, come, per esempio, nel caso di eccesso di velocità.

In favore di questa tesi, da ultimo, si registra la sentenza del Tribunale di Parma [1], di pochi giorni fa. Secondo, infatti, questa linea di pensiero, l’unico limite che la legge pone ai vigili non è quello dell’orario dello svolgimento delle relative funzioni pubbliche, ma l’ambito territoriale. In altre parole, la multa è nulla solo se elevata in una zona fuori dalla competenza geografica dell’ufficiale. Diversamente, a qualsiasi ora del giorno e della notte, la contravvenzione è sempre valida, anche se l’agente, in quel momento, era in borghese e fuori servizio.

La sfortuna è dietro l’angolo…

Così, se avete tagliato la strada a un pedone, o oltrepassato il semaforo quando la luce era rossa, o superato un’altra auto in modo azzardato o con l’acceleratore “a tavoletta” e alla guida di questa, o nelle vicinanze, si trovava un agente della municipale, fuori dall’orario lavorativo, quest’ultimo può sempre annotare il vostro numero di targa e, appena in servizio, inviarvi una bella multa a casa.

Ed è proprio quello che è successo nel caso deciso dalla sentenza in commento. Un tale invadeva l’altra corsia della strada, lasciando illesa per miracolo un’auto che sopraggiungeva dal senso opposto di marcia e al cui interno, come terzo trasportato, si trovava un vigile.

Nella sentenza in oggetto si legge che l’unico paletto che regola le competenze della polizia municipale è quello relativo al territorio amministrato del Comune entro il quale questa può operare. Pertanto, entro tale confine, deve ritenersi che i vigili siano operativi h24, anche quando non lavorano [2].


note

[1] Trib. Parma, sent. n. 892/14, giudice unico Silvia Cavallari.

[2] Inutile per il trasgressore invocare i limiti posti dall’articolo 57 cod. proc. pen., che valgono soltanto per l’attività di polizia giudiziaria diretta all’accertamento dei fatti di reato e proprio per questo disciplinata dal codice di procedura penale.

Autore immagine: 123rf com


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