Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

I requisiti della polizza assicurativa

18 Marzo 2023 | Autore:
I requisiti della polizza assicurativa

Come deve essere fatto il contratto con la compagnia e che cosa deve contenere. Quando diventa efficace e fino a quando è coperto il rischio.

La forma e la sostanza fanno di un contratto di assicurazioni un accordo valido dal punto di vista giuridico. Il cliente ha il diritto di sapere esattamente che cosa sta firmando, che cosa gli spetterà se si verifica il rischio per il quale sottoscrive la polizza, quanto deve pagare di premio ed altri dettagli ancora che vedremo tra poco. Dal canto suo, la compagnia ha il diritto di essere informata in modo preciso ed esaustivo sul rischio che sta per assicurare. Patti chiari, amicizia lunga, si suol dire. Quali sono i requisiti della polizza assicurativa?

Contrariamente a quel che si possa pensare, non esiste una forma precisa per fare un contratto assicurativo. Tuttavia, la sua esistenza e l’efficacia delle singole clausole devono essere provate per iscritto. L’importante è che ogni singolo concetto sia messo nero su bianco in maniera chiara, comprensibile ed esauriente. Se una polizza lascia spazio a interpretazioni, vuol dire che, oltre ad essere stata fatta male, è anche pericolosa quando si andrà a chiedere l’indennizzo.

Va anche precisato che le clausole riportanti delle decadenze, nullità o limitazioni di garanzie oppure degli oneri a carico del contraente o dell’assicurato devono essere ben evidenziate nel contratto. Niente lettera piccola su queste questioni, insomma.

La consegna al cliente della polizza assicurativa

Alla firma del contratto, l’assicuratore consegna al cliente la polizza assicurativa, cioè il documento costituito da due originali identici, entrambi sottoscritti dalle parti, che devono poi essere custoditi da ciascun contraente.

La polizza può assumere, per volontà delle parti, la forma di un titolo di credito improprio. Significa che è possibile avere delle polizze all’ordine o al portatore, facilitando notevolmente il trasferimento del rapporto assicurativo, soprattutto nei casi di alienazione del bene assicurato. In tal modo, diventa creditore della prestazione il giratario o il nuovo portatore, senza necessità di notificare la cessione del contratto all’assicuratore.

L’assicuratore che agisce in buona fede non è responsabile quando paga l’indennizzo al giratario o al portatore della polizza anche se non era il vero titolare della stessa. Al contrario, se paga sapendo che il giratario o il portatore non era titolare della polizza, deve nuovamente effettuare il pagamento al titolare che dimostra di essere il vero creditore.

Il contenuto della polizza assicurativa

Affinché sia valida, la polizza assicurativa deve contenere le condizioni generali del contratto applicate a tutta la clientela e quelle particolari riguardanti le esigenze concrete del singolo assicurato relative al contratto.

Di solito, le condizioni generali sono contenute in un fascicolo separato allegato alla polizza. L’assicuratore deve verificare che venga consegnato all’assicurato al momento della conclusione del contratto e che nella polizza ci sia espresso richiamo a tale documento e vi sia la formula di presa visione e conoscenza da parte dell’assicurato di quanto riportato nel fascicolo.

All’assicurato è poi richiesta la specifica approvazione delle clausole per lui onerose predisposte nel formulario dall’assicuratore.

Di norma, il contratto contiene le seguenti indicazioni:

  • generalità del soggetto assicurato;
  • natura e portata della garanzia prestata (oggetto e rischio);
  • valore per il quale il rischio è assicurato;
  • limite patrimoniale della garanzia (il massimale, la franchigia);
  • espresse situazioni o vicende per le quali non opera la garanzia (le esclusioni contrattuali) o singole situazioni per le quali l’assicuratore deve essere vincolato;
  • importi dei premi che l’assicurato è tenuto a versare e modalità di pagamento;
  • durata del contratto;
  • data in cui inizia la copertura assicurativa;
  • eventuale clausola arbitrale.

La durata della polizza assicurativa

Le parti sono libere di determinare la durata del contratto secondo le proprie esigenze e il rischio assicurato.

Le polizze hanno normalmente una durata annuale per poter rinegoziare le condizioni con una certa frequenza. In tal caso, è prevista la proroga tacita per un altro anno se il contratto non viene disdetto almeno tre mesi prima della scadenza. L’assicuratore, in alternativa ad una copertura annuale, può proporre una copertura di durata pluriennale a fronte di una riduzione del premio. In questo caso, se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato, trascorso il quinquennio, ha facoltà di recedere dal contratto con preavviso di 60 giorni.

Il contratto può essere tacitamente prorogato una o più volte, ma ciascuna proroga tacita non può avere una durata superiore a due anni.

La polizza ha effetto dalle ore 24 del giorno della conclusione del contratto, se non previsto diversamente dalle parti, e copre il rischio fino alle ore 24 dell’ultimo giorno di validità del contratto.

Il contratto è, però, sospeso, e quindi l’assicuratore non assume il rischio, finché il contraente non paga il premio. In caso di mancato pagamento iniziale, quindi, la garanzia comincerà a decorrere dal giorno del pagamento, anche se il contratto è regolarmente concluso.

A favore dell’assicurato è previsto un termine di tolleranza di 15 giorni dalla scadenza di ciascuna rata per pagare i premi. In caso di mancato pagamento l’assicurazione resta sospesa e l’assicuratore ha sei mesi per decidere se agire in giudizio per la riscossione dei premi scaduti o ritenere risolto il contratto, trattenendo i premi già versati.



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube