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Possibile rimanere tra i vecchi minimi anche dopo il 2015?

16 dicembre 2014


Possibile rimanere tra i vecchi minimi anche dopo il 2015?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2014



Ho una partita IVA e sono nel regime dei minimi, con aliquota agevolata al 5%: so che con la nuova legge di Stabilità verranno introdotte nuove regole: posso continuare a operare in questo regime fino ai 35 anni di età, o devo per forza aderire al nuovo regime con l’aliquota al 15%?

Chi, prima dell’entrata in vigore della nuova legge di stabilità – ancora in corso di approvazione al Senato – è entrato nel “vecchio” regime dei minimi, anche con l’approvazione delle nuove regole potrà continuare a beneficiarne, senza dover quindi subìre la tassazione al 15%, ma potendo godere dell’aliquota al 5%. Ecco perché, qualche giorno fa, nell’articolo “Perché conviene aprire una partita IVA entro dicembre”, abbiamo suggerito, ai nostri lettori, qualora intenzionati ad aprire una Partita IVA nell’anno nuovo, di accelerare i tempi e, per quanto possibile, anticipare i tempi a dicembre di quest’anno. Ciò infatti consentirà un notevole risparmio di imposta (dal 2015 si pagherà infatti il triplo di Irpef).

La legge di stabilità non dispone, infatti, con effetto dall’inizio dell’anno prossimo, l’abrogazione del precedente regime dei minimi, ma prevede solo l’introduzione di un nuovo regime forfetario riguardante i soggetti di modeste dimensioni il cui ammontare di compensi massimo (che non deve essere superato) è variabile a seconda della tipologia di attività esercitata (avendo riguardo alla codifica Ateco 2007). Tali limiti sono ancora in corso di definizione secondo scaglioni differenti a seconda del tipo di attività.

Di conseguenza, sarà possibile continuare ad applicare anche il vecchio regime dei minimi, limitatamente ai contribuenti che già ne fruiscono.

Pertanto, fino al raggiungimento del 35° anno di età, in presenza dei presupposti di legge, sarà possibile ancora assoggettare a tassazione il reddito in misura forfetaria con l’applicazione dell’aliquota del 5%.

Infine, va evidenziato che, mentre in base al regime dei minimi il reddito va determinato in base a criteri analitici, il nuovo regime prevede che il reddito tassabile sia determinato seguendo criteri di tipo forfetario.

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Autore immagine: 123rf com

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