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Così il tutor sui viali urbani potrebbe essere fuori legge

8 Novembre 2022 | Autore:
Così il tutor sui viali urbani potrebbe essere fuori legge

Nel cassetto delle aule parlamentari c’è una bozza di un decreto ministeriale che prevede la ricollocazione e la riordinazione dei misuratori di velocità.

Era il 2010 quando si è iniziato a discutere della liceità o meno dei tutor posizionati sui viali urbani, spesso in posizioni scomode e infide quanto basta per far scattare la multa ancor prima di accorgersi di essere poco sopra i limiti previsti. Da allora, come purtroppo spesso capita, una decisione sul merito della questione non è mai stata presa e la bozza del Decreto ministeriale è rimasta nel cassetto fino ad oggi.

Sono ormai 12 anni che il testo ministeriale attende di essere definitivamente approvato così da adeguarsi alla legge 120/2010, la quale ha previsto tre vincoli ai Tutor (e simili) posizionati su questo genere di strade:

  • i controlli possono essere consentiti solamente se il limite di velocità previsto su quel tratto di strada è lo stesso su quasi tutto il tratto controllato, con possibilità di variazione solo sul 10% di questo. Pertanto su una strada dove il limite è 70km/h non può esserci per un tratto controllato dove sia inferiore a 60km/h;
  • i controlli sono consentiti se durante il percorso ci sono accessi e uscite da cui non transita più del 10% del traffico. In questo caso si tratta, naturalmente, di una condizione penalizzante soprattutto in città, dove il traffico supera di molto il limite stabilito;
  • i controlli sono consentiti se, quando il limite è sotto il 70km/h, ci sono «criticità di tracciato» o di larghezza della strada.

Se non ci sono le condizioni sopra elencate, non dovrebbe essere possibile installare un sistema di controlli di velocità media. Quando si parla di tutor, va ricordato, si intende un sistema capace di rivelare la velocità media su un determinato tratto di strada tramite un sensore capace di rilevare la categoria del veicolo e attivare le telecamere che scattano la fotografia, registrando data e ora del passaggio. Vi è poi un sistema centrale che abbina i dati registrati dalle telecamere dei due portali e calcola i tempi di percorrenza di ciascun veicolo verificando il rispetto o meno dei limiti di velocità.

Per strada urbana si intende, invece, quella a doppia carreggiata con un limite di velocità che può arrivare a 70 km/h, con incroci solo semaforizzati e con sosta consentita solo sulle complanari.

Il testo del decreto ministeriale è tornato nuovamente ad essere discusso in Conferenza unificata, dove i Comuni si sono opposti alla sua approvazione, tramite l’Anci. Riordinazione, ricollocazione e uso di tutti i misuratori di velocità dovranno ancora attendere.



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