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Tumore per uso del cellulare aziendale: c’è l’indennizzo?

9 Novembre 2022 | Autore:
Tumore per uso del cellulare aziendale: c’è l’indennizzo?

L’Inail deve riconoscere qualcosa a chi passa troppo tempo al telefonino per motivi di lavoro e, per questo, può sviluppare un problema anche benigno?

Essere troppo attaccati al lavoro può nuocere gravemente alla salute. Soprattutto se l’attaccamento è quello al telefonino aziendale, vicino all’orecchio per troppo tempo durante il giorno. Nel caso in cui il prolungato utilizzo dello smartphone per motivi professionali comporti un danno, si può parlare di infortunio? E se malauguratamente si sviluppa un tumore per l’uso del cellulare aziendale, c’è l’indennizzo da parte dell’Inail?

Secondo una sentenza della Corte d’appello di Torino, depositata di recente, questa possibilità esiste eccome. Vediamo perché.

L’uso del cellulare può provocare un tumore?

Prima di chiederci se c’è l’indennizzo per chi ha un tumore ed ha passato tante ore al cellulare, la domanda a monte è un’altra: davvero un telefonino può provocare il cancro alla testa?

Partiamo da una certezza: il telefono mobile emette delle onde a radiofrequenza, cioè delle radiazioni non ionizzanti, diverse da quelle ionizzanti come i raggi X o il radon. Secondo il National Cancer Institute, le onde emesse dai cellulari hanno come unico effetto biologico riconosciuto la capacità di riscaldare i tessuti. Il problema nasce, però, quando si abusa dell’utilizzo del telefonino: più lo si tiene vicino al corpo (alla testa in questo caso) e più c’è questo effetto di riscaldamento dei tessuti provocato dalle radiazioni.

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che fa parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità, ha inserito i campi elettromagnetici derivati dalle radiofrequenze tra i possibili cancerogeni per l’uomo. Altri esperti non se la sentono di confermare al 100% che le onde a radiofrequenza dei cellulari (specialmente quelli di ultima generazione) siano in grado di causare un tumore maligno.

Tumore dopo uso prolungato del cellulare: a cosa si ha diritto?

Appurato l’eventuale nesso di causalità tra l’uso prolungato del cellulare aziendale e lo sviluppo di un tumore, c’è l’indennizzo per il lavoratore?

Secondo la Corte d’appello di Torino [1], l’Inail deve riconoscere una rendita mensile a chi è affetto da un cancro a causa dell’utilizzo frequente dello smartphone di servizio. Nel caso esaminato dai giudici piemontesi, il tumore aveva provocato nel lavoratore sordità sinistra, paresi del nervo facciale, disturbo dell’equilibrio e sindrome depressiva.

L’uomo aveva usato il cellulare per 13 anni circa 2 ore e mezza al giorno sempre per motivi di lavoro, tenuto conto del fatto che doveva garantire la reperibilità e che, quindi, veniva chiamato anche fuori dal normale orario di lavoro. Quando ha saputo di avere un tumore benigno all’orecchio, ha chiesto l’indennizzo all’Inail per malattia professionale, richiesta che è stata accolta recentemente dalla Corte d’appello di Torino.

A supportare la pretesa del lavoratore è stato il perito nominato dalla Corte, secondo cui «esiste un’elevata probabilità che fu il cellulare a causare il tumore anche in relazione all’esclusione dell’intervento di fattori causali alternativi».

Basta, quindi, questa «elevata probabilità», che non è sinonimo di «certezza assoluta» per dare diritto all’indennizzo Inail. In particolare, quando non ci sono altri possibili motivi scatenanti di un tumore all’orecchio, come l’esposizione ad altre fonti di radiofrequenze.


note

[1] Corte appello Torino sent. n. 519/2022 del 02.11.2022.


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