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Equitalia non può rifiutare pagamenti parziali

17 dicembre 2014


Equitalia non può rifiutare pagamenti parziali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2014



Anche la decadenza dal piano di rateazione non implica la perdita del diritto del contribuente di continuare a pagare le rate scadute andando a decurtare la propria esposizione debitoria.

Ci giungono comunicazioni, da parte dei nostri lettori, di situazioni in cui Equitalia abbia rifiutato i pagamenti di importi inferiori rispetto a quelli indicati in cartella o rispetto al piano di dilazione accordato preventivamente al contribuente.

In verità tali comportamenti sono illegittimi, in quanto, per legge [1], l’Agente della riscossione non può mai rifiutare “pagamenti parziali di rate scadute e pagamenti in acconto per rate di imposte non ancora scadute”. Insomma, il contribuente è sempre libero di versare somme – di qualunque cifra si tratti – che vadano a ridurre la propria esposizione debitoria, anche al fine di non dover poi pagare interessi su un capitale più elevato. Con la conseguenza che gli sportelli di Equitalia non potranno mai rifiutare tali pagamenti parziali.

Peraltro, in caso di piano di rateazione in corso, il ritardato pagamento di una mensilità, avvenuto nella mensilità successiva, verrà considerato come mancato pagamento. Dunque, solo dopo aver accumulato otto ritardi anche non consecutivi, il contribuente potrà essere considerato decaduto dal beneficio della dilazione; non certo prima. Ragion per cui lo sportello non potrebbe mai rifiutare il pagamento di una rata in ritardo.

Ma neanche in caso di decadenza dalla rateazione è consentito ad Equitalia di rifiutare i pagamenti rateali del debitore, fermi restando, comunque, gli interessi e l’eventuale possibilità di procedere con un pignoramento. Infatti, per la stessa ragione anticipata in premessa, il debitore, pur fuori dal piano di dilazione, ha sempre la possibilità di effettuare “pagamenti parziali di rate scadute”.

Peraltro, specie di questi tempi, anche i dirigenti di Equitalia dovrebbero sapere che “a caval donato non si guarda in bocca…”. E dunque, laddove il contribuente dovesse riprendere a pagare sarebbe quasi illogico avviare un procedimento di esecuzione forzata.

note

[1] Art. 31 DPR 602/1973.

Autore immagine: 123rf com

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