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Pnrr, nuovi fondi dall’Ue: cosa deve fare ora l’Italia

9 Novembre 2022 | Autore:
Pnrr, nuovi fondi dall’Ue: cosa deve fare ora l’Italia

L’Ue ha versato 21 miliardi di euro all’Italia, ma il Governo è già impegnato ad affrontare i nuovi obiettivi per la terza tranche dei fondi del Pnrr.

Com’era stato annunciato settimane fa, l’Italia è riuscita a guadagnarsi la seconda quota di fondi del Pnrr avendo rispettato gli impegni presi nei tempi stabiliti: ieri, la Commissione Europea ha versato nella giornata al nostro Paese i fondi della Recovery and Resilience Facility che finanziano il Pnrr, per un totale di 21 miliardi di euro. Ora spetta all’Italia adoperarsi per riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati entro il 31 dicembre, così da poter accedere ai nuovi fondi europei previsti.

L’ok alla seconda tranche era stato dato dalla Commissione verso la fine di settembre e, come ricordato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, «con la seconda rata sono disponibili 10 miliardi di euro di sovvenzioni e 11 miliardi di prestiti per l’Italia. È la dimostrazione concreta che abbiamo fatto tutti i passaggi necessari per raggiungere questo step e continueremo a vigilare ed agire con la stessa determinazione e serietà fino al raggiungimento dell’obiettivo finale». Il traguardo, infatti, è ancora ben lontano dall’essere raggiunto.

L’Italia ora deve mettersi all’opera per realizzare i 55 obiettivi prefissatasi entro la fine del 2022, così da potersi guadagnare la terza tranche accordata. Per farlo, Giorgia Meloni ha istituito una nuova cabina di regia del Pnrr, ossia il luogo istituzionale dove vengono affrontati tutti i temi connessi all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e individuare puntualmente le soluzioni tecnico-politiche per superare le eventuali criticità in fase di attuazione.

«Il precedente governo ha convocato la Cabina di Regia solo due volte, noi intendiamo immaginare una convocazione cadenzata. Riteniamo opportuno che questo organismo sia convocato periodicamente per monitorare costantemente lo stato di attuazione del Pnrr» ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la riunione in corso a Palazzo Chigi. «Per assicurare a pieno le sue funzioni, la Cabina sarà convocata sistematicamente, in sede sia plenaria che settoriale, per affrontare le questioni connesse a specifici adempimenti e obiettivi. La Cabina di regia sarà coordinata dal ministro per gli Affari europei la coesione territoriale e il Pnrr, Raffaele Fitto».

«Entro il 31 dicembre 2022 siamo chiamati a realizzare circa 55 obiettivi per poter richiedere alla Commissione Europea la terza rata. C’è molto lavoro da fare e questa cabina di regia dovrà giocare un ruolo centrale. Serve il massimo impegno di tutti e la più ampia collaborazione». La Premier ha però specificato che «in termini di spesa il PNRR sconta alcune difficoltà, dalla Nota di aggiornamento al Def di settembre si evince che il livello della spesa al 31 dicembre 2022 è di 21 miliardi di euro a fronte di 33 miliardi di euro previsti dal Def di Aprile 2022. L’obiettivo del governo è assicurare la massima integrazione tra le diverse fonti di finanziamento aggiuntive nell’ottica di una maggiore efficienza ed efficacia delle politiche di investimento».

Nel suo discorso in cabina di regia sul Pnrr, Meloni ha poi aggiunto che «il Piano Nazionale di ripresa e resilienza rappresenta la principale sfida che il Governo dovrà affrontare nei prossimi anni. È un’occasione per l’Italia e non va sprecata: ogni euro va speso bene e deve essere utile per sostenere la crescita economica, lo sviluppo e l’ammodernamento della Nazione. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni, a quanto si apprende, durante la riunione sul Recovery plan in corso a Palazzo Chigi».



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