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Non si può rifiutare un assegno salvo che…

18 dicembre 2014


Non si può rifiutare un assegno salvo che…

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2014



Il titolo al portatore non è un mezzo anormale di pagamento e pertanto estingue, salvo buon fine, l’obbligazione: il rifiuto è contrario alla correttezza e buona fede.

Chi ha detto che gli assegni sono carta straccia? Secondo la Cassazione, al contrario, si considerano ancora un validissimo metodo di pagamento e il creditore non può rifiutarne la consegna, salvo una valida ragione contraria e non pretestuosa.

La Suprema Corte, in una sentenza pubblicata ieri [1], chiarisce infatti che anche l’assegno bancario può andar bene per pagare e, quindi, estinguere un debito. Il pagamento con un sistema diverso dalla moneta avente corso legale nello Stato o dall’assegno circolare, ma che assicuri al creditore la disponibilità della somma dovuta, può essere rifiutato dal creditore soltanto per un giustificato motivo. Altrimenti, il rifiuto di deve considerarsi come contrario al principio di correttezza e buona fede contrattuale.

Già in passato, i giudici di legittimità avevano detto [2] che, nelle obbligazioni aventi ad oggetto un debito in denaro, il debitore può pagare, a sua scelta, in moneta avente corso legale nello Stato o con assegno circolare.

In seguito, la Cassazione a Sezioni Unite [3] ha esteso tale principio anche all’assegno bancario: infatti, se il debitore adempie con sistemi di pagamento diversi dal denaro contante, ma che assicurino comunque la disponibilità della somma dovuta, il creditore non può rifiutare il pagamento, essendo necessario che il rifiuto sia giustificatamente motivato.

Dunque, il creditore potrebbe rifiutare il titolo solo quando, sulla base della persona del debitore, nutra seri e fondati dubbi sulla sua solvibilità e, quindi, sull’esistenza delle somme sul conto corrente. Ma quando tali sospetti non hanno ragione di esistere – per esempio, quando debitore è un’assicurazione, una banca o una società comunque affidabile – allora non si può rifiutare il pagamento con un assegno.

note

[1] Cass. sent. n. 26543/14 del 17.12.2014.

[2] Cass. sent. n. 26617/2007.

[3] Cass. S.U. sent. n. 13658/2010.

Autore immagine: 123rf com

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