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La sola reperibilità nel giorno festivo non implica il riposo compensativo

18 dicembre 2014


La sola reperibilità nel giorno festivo non implica il riposo compensativo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2014



Dipendente reperibile: solo lo svolgimento effettivo del lavoro implica il diritto al compenso.

Il lavoratore reperibile nei giorni festivi non ha sempre diritto al cosiddetto riposo compensativo. In verità, egli può godere della giornata di vacanza solo se abbia effettivamente svolto l’attività. Diversamente, se sia rimasto semplicemente “a disposizione” del datore di lavoro, senza però dover materialmente intervenire (cosiddetta “reperibilità passiva”), non ha diritto ad alcunché.

A dirlo è una sentenza della Cassazione [1] pubblicata questa mattina.

La sola reperibilità prestata in un giorno festivo non implica una prestazione lavorativa tale da confliggere con il principio dell’irrinunciabilità del diritto al riposo settimanale. In buona sostanza il compenso non può essere richiesto in assenza di una effettiva prestazione lavorativa.

La reperibilità si configura come una prestazione accessoria e strumentale qualitativamente diversa dal lavoro ordinario. Essa consiste nell’obbligo del lavoratore di porsi in condizione di essere prontamente rintracciato in vista di un’eventuale prestazione lavorativa. Pertanto, il servizio di reperibilità svolto nel giorno festivo limita soltanto, senza escluderlo del tutto, il godimento del riposo stesso e comporta solo il diritto al riconoscimento di un compenso aggiuntivo ma non del cosiddetto riposo compensativo. Quest’ultimo, infatti, ha concluso la Cassazione, deve essere concesso solo nell’ipotesi in cui il lavoratore reperibile sia stato effettivamente chiamato a svolgere la sua attività nel giorno festivo. Se poi al dipendente non dovesse essere concesso neanche il compensativo, egli potrà chiedere il risarcimento danno non patrimoniale per usura psico fisica da fatto illecito. Sarà però necessario provare il pregiudizio subìto.

note

[1] Cass. sent. n. 26723 de. 18.12.14.

Autore immagine: 123rf com

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