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Editoriali Furto in treno: chi risarcisce il danno

Editoriali Pubblicato il 21 dicembre 2014

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> Editoriali Pubblicato il 21 dicembre 2014

Vagoni letto: il passeggero è risarcito dall’azienda ferroviaria e dal gestore delle carrozze.

Vagone letto: il passeggero ha diritto a essere “protetto” contro i furti, durante la notte. Non si tratta di una vera e propria assicurazione, ma di un obbligo di sorveglianza che la compagnia ferroviaria deve garantire a chi sceglie di dormire in treno.

Per cui, nel caso di sottrazione dei bagagli avvenuta nelle ore notturne, a risarcire deve essere Trenitalia se viene dimostrato che l’addetto alla vigilanza dormiva o, comunque era distratto, e quindi il vagone era rimasto sprovvisto del controllo. Non si può, del resto, attribuire alcuna responsabilità per imprudenza al passeggero che, durante il sonno, si è chiuso a chiave dentro la propria cabina e lì ha lasciato incustodita la valigia coi valori. È impensabile, del resto, pretendere che il trasportato rimanga vigile anche quando dorme.

Risultato: del furto subito dal passeggero nel vagone letto del treno, seppur chiuso con la serratura (poi forzata dal ladro), ne rispondono in solido sia l’azienda dei trasporti che la società addetta alla gestione delle carrozze tutte le volte in cui il servizio di sorveglianza sia stato carente.

Il chiarimento proviene da una recente sentenza della Cassazione [1].

Non rileva se ad essere rubata non è una valigia – e quindi un “bagaglio” in senso stretto il cui trafugamento, per previsione contrattuale, viene rimborsato. Può trattarsi, invece, anche di una borsa a tracolla, contenente denaro e preziosi. Anch’essa, infatti, secondo quanto si legge nella sentenza, può essere considerata un “bagaglio”. Infatti, una volta che il passeggero è entrato nello scompartimento letto, ha cessato di indossarla come accessorio del proprio abbigliamento, e di norma la posa all’interno della propria “privata dimora”, chiusa a chiave, secondo le prescrizioni ricevute e predisposte per garantire la sicurezza, anche del bagaglio con tale modalità trasportato.

Non dimentichiamo che, dal 2009, la legge penale [2] prevede un’autonoma aggravante se il furto viene commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto. Nessuna imprudenza, allora, è rimproverabile al passeggero che confida sull’attuazione delle cautele dovute dal trasportatore.

Il furto, del resto, costituisce un rischio espressamente previsto nel regolamento della società incaricata dall’azienda di trasporti per l’esecuzione del servizio di carrozza letto, e perciò rientrante nella sua sfera di controllo e di organizzazione di misure necessarie per scongiurarne l’evento, e non in quella dei viaggiatori. Questi ultimi, avendo pagato il biglietto anche per il servizio di carrozza-letto, hanno il diritto di esigere la sorveglianza necessaria a che nessuno vi possa entrare indisturbato mentre loro sono chiusi dall’interno.

La grave omissione di sorveglianza è idonea a configurare la colpa grave ed esclusiva del trasportatore e della società per il furto subito dal trasportato.

note

[1] Cass. sent. n. 26887/14 del 19.12.14.

[2] Art. 3, comma 26, L. 94/2009.


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