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Migranti, Ue al lavoro per trovare una soluzione comune

14 Novembre 2022 | Autore:
Migranti, Ue al lavoro per trovare una soluzione comune

L’Europa non fa differenze tra le navi delle Ong e le altre, perché il salvataggio della vita umana in mare deve esserci a priori.

L’obiettivo dell’Unione Europea è quello di salvare chi rischia la vita in mare trovando una soluzione comune per la comunità così che gli oneri siano condivisi. La Commissione Europea, infatti, «sta preparando un piano di azione» sulle migrazioni. Lo ha detto il portavoce capo Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. «Lavoriamo con la presidenza ceca ad un appello per trovare soluzioni comuni con tutti gli Stati membri», ha aggiunto la portavoce per gli Affari Interni Anitta Hipper. La Commissione, ricorda, «ha chiesto una riunione straordinaria del Consiglio Affari Interni». Gli Stati membri dovrebbero «adottare il più rapidamente possibile» il nuovo patto per le migrazioni, conclude.

«Non facciamo differenze» tra le navi delle Ong e le altre, «c’è un obbligo giuridico chiaro e inequivoco: il salvataggio della vita umana deve esserci, quali che siano le circostanze che conducono le persone a trovarsi in una situazione di difficoltà». Lo ha detto la portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni, Anitta Hipper, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

L’Italia è «il principale beneficiario del meccanismo volontario di solidarietà» per i ricollocamenti di migranti, con Francia e Germania come partner principali. Finora, sono stati ricollocati 117 migranti dall’Italia in altri Paesi, «so che il numero non sembra molto, ma abbiamo 8mila impegni di ricollocamento. È un meccanismo che funziona» ha concluso la portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni.

Nel frattempo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha gettato acqua sul fuoco per riassestare i rapporti con la Francia, messi in bilico negli ultimi giorni. Alla Francia «ci lega una fratellanza antica e la necessarietà di un percorso comune e dunque non abbiamo dichiarato guerra a Parigi, nel modo più assoluto. Ma andiamo avanti nell’interesse dei cittadini, con un’unica voce». Sono le parole pronunciate da Piantedosi, oggi tornato nel suo paese d’origine, Pietrastornina, nell’avellinese, per un incontro con gli amministratori locali irpini.



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