Alloggi popolari e piano ristrutturazione delle periferie: arrivano i fondi

21 Dicembre 2014
Alloggi popolari e piano ristrutturazione delle periferie: arrivano i fondi

La novità nella legge di Stabilità: entro giugno 2015 i Comuni dovranno presentare progetti di intervento mirati alla riduzione del degrado sociale anche attraverso la ristrutturazione edilizia.

 

Tra le misure più innovative contenute nel maxiemendamento all’ultima legge di stabilità, che ieri è stata approvata dal Senato, figura l’istituzione di un piano nazionale per la riqualificazione delle periferie.

La previsione è volta a rivalutare le aree urbane più degradate. A tal fine, entro il 30 giugno 2015 i Comuni presenteranno al Governo progetti di intervento mirati “alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale”, anche attraverso interventi di ristrutturazione edilizia. Nel contempo è prevista la nascita di un Nucleo tecnico designato appositamente per la verifica e il controllo dei progetti.

Dal testo di legge sembrerebbe che l’accento principale venga posto più sulle misure di carattere sociale che non di tipo urbanistico.

Entro la fine di marzo verrà pubblicato un bando al quale i progetti dovranno candidarsi per ottenere i fondi governativi (attualmente di 200 milioni: 50 milioni nel 2015 e 75 milioni all’anno tra 2016 e 2017).

Alloggi Iacp

Ulteriore novità riguarda l’approvazione di un piano volto al recupero degli alloggi Iacp. Si tratta dei fondi (pari a 400,4 milioni di euro) necessari a rendere operativo il piano nazionale di recupero degli alloggi popolari già previsto dal cosiddetto “Piano casa Lupi[1].

In sostanza con questa norma si dà certezza di copertura al piano per il recupero delle case Iacp da 468 milioni di euro. Si prevede il recupero di quasi 16.400 alloggi inagibili di Iacp.


note

[1] D.l. n. 47/2014.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube