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Limiti di età per partecipare a concorsi pubblici

18 Novembre 2022
Limiti di età per partecipare a concorsi pubblici

Bandi di concorso nella pubblica amministrazione: illegittima la previsione di un’età minima se non giustificata dalla natura delle mansioni. Stop al limite per commissario di polizia. 

È legittima la previsione di un limite di età per partecipare a concorsi? A chiederselo è stato più di una volta la magistratura su ricorso dei vari candidati e, da ultimo, la stessa Corte di Giustizia Europea. I giudici dell’Ue hanno ritenuto sproporzionato il limite massimo di età per partecipare a un concorso pubblico se le funzioni da svolgere non richiedono capacità fisiche specifiche che lo giustifichino. 

Cosa devi fare allora se, volendo partecipare a un concorso nella pubblica amministrazione, ti accorgi che il bando fissa un limite di età massima per iscriverti alle selezioni? Proveremo a darti alcune spiegazioni pratiche in questo breve articolo. 

Legge sul limite di età nei concorsi pubblici

Dopo che una serie di sentenze avevano ritenuto illegittima la previsione di un limite di età per la partecipazione ai concorsi nella pubblica amministrazione, è intervenuta una legge a cancellarli definitivamente seppur prevedendo delle eccezioni.

In particolare la legge n. 127/1997 (la cosiddetta Legge Bassanini Bis) ha previsto, all’articolo 3, comma 6, che «La partecipazione ai concorsi indetti da pubbliche amministrazioni non è soggetta a limiti di età salvo deroghe dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell’amministrazione». 

A fronte dunque del principio sancito nel primo periodo della norma, in base al quale tutti possono partecipare ai pubblici concorsi, senza distinzione di età, si è voluto stabilire subito un limite nel secondo periodo: la deroga è ammessa non solo se prevista nel regolamento dell’ente che indice il bando ma anche se motivata e ragionevole. In pratica, il vincolo di età deve trovare giustificazione nelle mansioni da svolgere, che evidentemente richiedono capacità fisiche che solo un giovane può avere. 

Prima però di vedere in quali concorsi è ancora previsto il limite di età, cerchiamo di fare una rapida lettura della giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea per verificare cosa si stabilisce a livello comunitario (valevole quindi anche in Italia). 

La legge europea sui limiti di età nei pubblici concorsi

Non c’è solo la legge italiana a vietare limitazioni di età nei concorsi nella pubblica amministrazione. Anche l’Ue ha sancito, all’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, il divieto di discriminazione fondato sull’età. Divieto che si ritrova anche nella direttiva 2000/87/Ce, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.

Limiti di età nei concorsi per commissario di polizia

La decisione della Corte di Giustizia UE [1] deriva da un ricorso, presentato innanzi al giudice italiano, da un aspirante al posto di commissario di polizia bandito dal ministero dell’Interno. Il punto della controversia stava nella contestazione del previsto limite anagrafico dei 30 anni di età per partecipare alla selezione pubblica.

La Corte ha risolto la questione indicando al giudice nazionale il cosiddetto principio di proporzionalità come pietra angolare per valutare se tale criterio selettivo – e quindi escludente – abbia una propria ragione di esistere specifica.

In conclusione il limite massimo di età di 30 anni per la partecipazione a un concorso per i commissari di polizia è contrario al diritto Ue se per tale ruolo non siano richieste capacità fisiche particolari o se tale limite di età non sia a tali esigenze proporzionato.

In assenza del rispetto di tali criteri risulterebbe violato l’importante principio in materia di accesso al lavoro e di condizioni lavorative che è la parità di trattamento in materia di occupazione.

La Corte di Giustizia conclude dicendo che, allo stato degli atti, non appare giustificato il limite dei 30 anni per poter diventare commissario di polizia in Italia. 

Infatti, i giudici ritengono sproporzionato tale limite a fronte dell’esigenza espressa dal ministero dell’Interno di adeguata formazione ed esperienza da raggiungere per ricoprire un ruolo per il quale l’età pensionabile è fissata a 61 anni.

In conclusione il limite anagrafico così come fissato appare troppo “selettivo” rispetto agli obiettivi legittimi perseguiti dallo Stato italiano datore di lavoro.

Quali bandi di concorso prevedono specifici limiti di età?

I bandi che prevedono limiti di età per la partecipazione al concorso sono essenzialmente quelli relativi a forze armate e altre forze di polizia. 

Per la Polizia di Stato:

  • 30 anni per il commissario e direttore tecnico della Polizia;
  • 40 anni per un ruolo nell’amministrazione civile;
  • 35 anni per la posizione di medico nella Polizia;
  • 32 anni per la posizione di medico veterinario;
  • 26 anni per Allievi Agenti Polizia di Stato.

Per i Vigili del Fuoco:

  • 26 anni per i concorsi con accesso alla qualifica di Vigile del Fuoco;
  • 30 anni per la qualifica di Ispettore antincendi;
  • 45 anni per i ruoli tecnico-professionali.

Per i Carabinieri:

  • da 17 a 22 anni per i concorsi per Ufficiale del ruolo normale dell’Accademia;
  • da 17 a 28 anni per chi ha prestato servizio militare per una durata non inferiore alla formazione obbligatoria;
  • 28 anni per il concorso di Allievo carabiniere.

Alcuni di questi limiti sembrerebbero essere ingiustificati rispetto alla natura delle attività che ben potrebbero essere compiute da persone con un’età superiore rispetto a quella prevista nel bando. Evidentemente però ancora nessun giudice è stato chiamato ad esprimersi sulla congruità degli stessi. Perché non dovresti essere tu il primo?

Cosa fare se il concorso prevede un limite di età illegittimo?

Il bando di concorso nella pubblica amministrazione che preveda un limite di età non proporzionato o comunque non giustificato rispetto alla natura delle mansioni può essere impugnato dal cittadino innanzi al TAR a mezzo del proprio avvocato. Il tribunale amministrativo potrà dichiararlo illegittimo aprendo la partecipazione al concorso a tutti coloro che hanno un’età superiore. 

In che momento va rispettato il limite di età?

Si pone anche il problema di verificare quale debba essere il momento in cui il limite di età debba essere rispettato: quello dell’invio della domanda oppure quello, successivo, dell’inizio del concorso. Sicuramente è al momento della domanda di partecipazione che bisogna fare riferimento perché è in quel momento che il candidato deve presentare i requisiti richiesti dal bando. 

Sul punto si è espresso anche il Consiglio di Stato [1], secondo cui il compimento dell’anno si considera alla mezzanotte del giorno del compleanno.


note

[1] C. Giust. UE causa C-304/21.

[2] Cons. Stato sent. n. 21/2011.

Autore immagine: depositphotos.com


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