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Fake news sul mercato tutelato: in arrivo maxi multa a Enel

18 Novembre 2022 | Autore:
Fake news sul mercato tutelato: in arrivo maxi multa a Enel

L’istruttoria dell’Antitrust ha evidenziato la piena consapevolezza da parte di Enel dell’ampiezza e della rilevanza delle pratiche commerciali scorrette.

È capitato a tutti (o quasi) – nonostante la fallimentare iscrizione al Registro delle opposizioni che avrebbe dovuto garantire agli iscritti di non essere più molestati dalle insistenti telefonate dei call center – di venire contattati in questi mesi da qualche azienda energetica. Solitamente, la telefonata prospettava l’imminente scadenza del mercato tutelato e la necessità di scegliere un’azienda energetica e, naturalmente, chi chiamava garantiva che la propria fosse la più conveniente. Ebbene: queste telefonate erano (e sono, nel caso ne ricevessi ancora) menzognere e ingannevoli.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato a Enel Energia una sanzione amministrativa pari a 3.500.000 euro, a Conseed e Seed, in solido, una sanzione amministrativa pari a 1.000.000 euro, a Zetagroup una sanzione amministrativa pari a 280.000 euro, a New Working, Run e Sofir, rispettivamente, una sanzione amministrativa pari a 100.000 euro. Lo ha comunicato questa mattina l’Antitrust in una nota. Il procedimento è nato a seguito delle numerose segnalazioni di consumatori e di associazioni di consumatori che hanno evidenziato l’ingannevolezza di un messaggio preregistrato diffuso da una sedicente segreteria telefonica di Enel e da operatori di call center, riguardante la data di cessazione del mercato tutelato, cioè del regime di maggior tutela del prezzo nel settore dell’energia per i clienti finali di piccole dimensioni (che, come abbiamo spiegato nell’articolo Quando scadrà il mercato tutelato, non sarà a breve).

Tale termine, attualmente previsto al 10 gennaio 2024, era indicato dagli operatori come imminente o, comunque, di gran lunga anticipato rispetto alla data di cessazione effettiva. In alcuni casi, addirittura, il passaggio dal mercato tutelato a quello libero dell’energia è stato prospettato, contrariamente al vero, come obbligatorio. L’informazione ingannevole aveva lo scopo di indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto sul mercato libero dell’energia con Enel.

Secondo l’Autorità, inoltre, la condotta è risultata aggressiva a causa delle insistenti e ripetute telefonate che diffondevano il messaggio preregistrato, anche dirette ai moltissimi consumatori che non avevano fornito un preventivo consenso ad essere contattati per finalità di marketing. L’istruttoria ha evidenziato che le agenzie partner Conseed, Seed, Zetagroup, New Working e Run hanno consapevolmente svolto la propria attività di vendita avvalendosi di sub agenzie e di singoli agenti – non autorizzati da Enel – che disponevano indebitamente di liste di clienti appartenenti al mercato tutelato e che utilizzavano una segreteria telefonica automatizzata per promuovere le offerte commerciali di Enel.

L’Autorità ha ritenuto che tali condotte integrino una pratica commerciale scorretta perché idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore in relazione, peraltro, ad un servizio di interesse primario, quale quello della fornitura dei servizi di energia. Inoltre queste società, come anche Sofir Srl, sono risultate responsabili della mancata predisposizione di un adeguato sistema di controllo sulla propria rete di vendita.

Per quanto riguarda Enel, l’Autorità ha accertato la sua responsabilità nella mancata implementazione di un efficace sistema di controllo sulle modalità con cui le agenzie partner, le subagenzie e gli agenti ad esse collegati contattavano la clientela e acquisivano nuovi contratti sul mercato libero dell’energia, mediante comportamenti ingannevoli e aggressivi. L’istruttoria ha evidenziato la piena consapevolezza da parte di Enel dell’ampiezza e della rilevanza delle condotte oggetto del procedimento, nonché la mancata adozione di misure idonee a prevenire ed evitare che tali condotte si diffondessero in maniera così ampia sul mercato.



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