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Lo sai che? Cumulo permessi legge 104 e compatibilità con propria invalidità

Lo sai che? Pubblicato il 23 dicembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 dicembre 2014

Mi è stata riconosciuta un’invalidità al 75%, ho due parenti gravemente disabili; posso assisterli entrambi e posso farlo nonostante la mia invalidità?

Il caso

Tizio si è visto riconosciuto il 75% di invalidità dalla commissione medica esaminatrice ASL, invalidità che però gli permette di svolgere le sue mansioni lavorative al meglio.

Il medesimo lavoratore usufruisce dal 2013 di 3 gg al mese di permessi legge 104 per un parente disabile che saltuariamente assiste insieme a tutti gli altri consanguinei; un’altro parente, 80enne malato di tumore ma autosufficente, titolare anch’esso di agevolazioni legge 104, ha chiesto a Tizio assistenza.

Considerata l’invalidità di Tizio, una nuova richiesta di ulteriori 3 gg di permesso per legge 104 , potrebbe indurre l’azienda ove lavora o l’INPS a (far) licenziare il lavoratore sul presupposto che un invalido non potrebbe assistere due parenti gravemente disabili? ”.

La risposta

La questione posta è duplice: se un lavoratore possa fruire di un doppio permesso per assistere due familiari malati e se ciò sia compatibile con l’invalidità attribuita al lavoratore stesso, da apposita commissione medica.

Quanto alla cumulabilità dei permessi ex L. 104/1992, l’art. 33 [1] della medesima legge prevede che si possano cumulare i permessi solo a condizione che il “secondo” familiare da assistere sia il coniuge o un parente o affine entro il primo grado (figli, genitori, suoceri, generi e nuore) o entro il secondo grado (nonni, nipoti, fratelli, sorelle, cognati), qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Non è, invece, mai ammessa la cumulabilità nel caso in cui anche il “secondo” familiare da assistere sia un parente o un affine di terzo grado – ossia zii, nipoti (figli di fratelli/sorelle) e bisnonni – nemmeno nel caso in cui il coniuge o il genitore siano deceduti o mancanti o invalidi o ultra 65-enni.

Di conseguenza, se il “secondo” parente non è genitore, suocero, nonno, fratello, sorella o cognato di Tizio, quest’ultimo non può – in ogni caso -cumulare i permessi ex L. 104/92 di cui gode, con altri.

Ciò pertanto a prescindere dall’invalidità al 75% da cui è affetto e da qualsivoglia giudizio dell’azienda presso cui lavora.

Qualora invece il “secondo” parente da assistere sia genitore, suocero, nonno, fratello, sorella o cognato di Tizio, coniugato con persona ultra 65enne, o comunque affetta anch’essa da handicap grave o vedovo, ritengo che Tizio potrebbe cumulare i permessi di cui già gode, con ulteriori tre giorni di permesso, necessari per assistere anche questo secondo parente gravemente malato.

Circa invece la compatibilità dell’invalidità da cui Tizio è affetto, con l’assistenza a ben due parenti disabili, ritengo che la compresenza delle due circostanze non possa costituire valido presupposto per il suo licenziamento, purchè l’assistenza che Tizio presta ai due parenti sia compatibile con il proprio stato di invalidità, con le patologie invalidanti da cui è affetto.

Ad esempio, se a Tizio è stata diagnosticata una patologia invalidante alla schiena, non è pensabile che il medesimo possa assistere una persona malata che non sia in grado di alzarsi e spostarsi senza qualcuno che la aiuti. Alzare e spostare “a peso morto” un invalido sarebbe incompatibile con la patologia alla schiena che affligge Tizio.

A contrario, se Tizio è lievemente depresso e l’assitenza ad un invalido lo fa sentire utile e – come il contatto con il pubblico – lo fa sentire meglio, non trovo ragione per cui l’assistenza al disabile dovrebbe considerarsi incompatibile con la depressione di Tizio.

note

[1] Art. 33, l. 104/1992 come modificato dall’art. 6 del D.Lgs. 119/2011, che ha disciplinato l’ipotesi della cumulabilità dei permessi in capo allo stesso lavoratore per l’assistenza a più familiari con grave disabilità.


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3 Commenti

  1. salve,ho un quesito da sottoporvi:
    le ore di permesso per la 104 di un parente(sorella) sono cumulabili alle due ore di allattamento,per un figlio. GRAZIE

  2. sono inv.all”80%,ed sono portatore di handicap grave,posso a norma di legge chiedere per accompagnamento?grazie di cuore.

  3. Salve, sono invalida all’80% epilessia (grande male), posso richiedere l’accompagnamento? Grazie

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