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Inadeguata informazione sanitaria: la madre della bimba down va risarcita

8 Febbraio 2012
Inadeguata informazione sanitaria: la madre della bimba down va risarcita

La struttura sanitaria deve informare adeguatamente i geniotri sulle reali condizioni di salute del feto, altrimenti è contrattualmente responsabile e tenuta al risarcimento del danno morale.

Non informare correttamente la madre sulle reali condizioni del feto portatore di handicap determina, in capo alla struttura sanitaria, una responsabilità di tipo contrattuale.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione [1] dopo avere esaminato il caso di una giovane coppia che aveva scoperto troppo tardi di divenire genitrice di una bimba affetta da sindrome di down.

La partoriente si era ricoverata presso una clinica universitaria, dove aveva eseguito alcuni esami diagnostici. I medici, nonostante l’incertezza dell’esito di uno degli accertamenti, non avevano approfondito la situazione clinica. L’esame invece aveva evidenziato un rischio genetico della gravidanza. Ma la paziente non era stata correttamente informata sulla propria gestazione. Tale omissione di informazione le ha impedito di esercitare la libertà di interrompere volontariamente la gravidanza la entro la ventiquattresima settimana, così come concessa dalla legge.

In questi casi, la giurisprudenza ritiene che tra il paziente e la clinica si instauri un vero e proprio rapporto di natura contrattuale, in forza del quale la struttura ospedaliera è tenuta, nei confronti del paziente, a una prestazione sanitaria adeguata.

In particolare, la mancata informazione del paziente è ritenuta, dai giudici, lesiva dei diritti inviolabili di autodeterminazione e di solidarietà familiare a protezione di minori portatori di handicap.

Violato tale obbligo contrattuale, scatta anche la responsabilità e il risarcimento del danno morale, parametrato al sacrificio personale e alla continua assistenza che la bambina dovrà avere nel corso degli anni.

di GIANMARIO PERRELLI



note

[1] Cass. sent. n. 25559 del 30 novembre 2011.

[2] Art. 32 Cost.


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