Legge di Stabilità: definitivamente approvata. Ecco le misure principali


Legge di Stabilità: definitivamente approvata. Ecco le misure principali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 dicembre 2014



Tra le misure della manovra, la stabilizzazione del bonus Irpef, il taglio all’IRAP, il nuovo regime forfettario per gli autonomi, la decontribuzione per le nuove assunzioni, il bonus bebè e la possibilità di richiedere il TFR in busta paga.

Un vero tour de force quello dei parlamentari per prendere l’ultimo treno da Roma e tornare alle proprie case per Natale. Senza bisogno neanche della fiducia – così come, invece, era già stato in prima votazione e al Senato – la Camera ha approvato, ieri, in via definitiva, il testo della manovra di fine anno. Che ora è legge e, nei prossimi giorni, sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Molte delle temute misure, portate a Montecitorio un mese fa, sono state definitivamente approvate. Una manovra che sarà caratterizzata certamente dalla proroga delle odiate Tasi e Imu (per la Local Tax ci vorrà forse il 2016), ma anche e soprattutto per le numerose clausole di salvaguardia che potranno portare un aumento delle accise sulla benzina e l’innalzamento dell’IVA al 25,5%.

Riguardiamo ora tutte le misure approvate con la Legge di Stabilità 2015, richiamando, in ognuna di essa, i nostri articoli di approfondimento.

bonus IRPEF [1]: viene stabilizzato il bonus da 80 euro per i lavoratori dipendenti e assimilati con reddito fino a 24 mila euro, che era stato introdotto per l’anno 2014 dal d.l. n. 66/2014 (c.d. Decreto IRPEF);

proroga degli incentivi sulle ristrutturazioni, acquisto di mobili e interventi di risparmio energetico;

taglio all’IRAP: è prevista la deducibilità integrale dalla base imponibile IRAP del costo sostenuto per i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato; per gli autonomi e le imprese senza dipendenti viene invece previsto un credito d’imposta pari al 10% dell’imposta liquidata;

– saranno a pagamento tutte le notifiche di atti giudiziari, anche quelle davanti al giudice di pace che prima erano esenti;

nuovo regime forfettario per gli autonomi, cosiddetti “minimi”: l’accesso al nuovo regime agevolato, che sostituisce il regime dei minimi, è consentito secondo soglie di ricavi o compensi diversi a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata (il limite per i professionisti resta a 15 mila euro, nonostante le richieste di modifiche avanzate in questi mesi), e il regime di tassazione prevede l’applicazione di un’aliquota del 15%, in luogo del 5% del vecchio regime;

bonus per le nuove assunzioni: è previsto, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2015, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, per un importo massimo pari a 8.060 euro su base annua per ciascun lavoratore assunto;

bonus bebè: 80 euro al mese, per ogni nuovo figlio nato o adottato tra il 2015 e il 2017, per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25 mila euro (bonus raddoppiato per ISEE fino a 7 mila euro);

TFR in busta paga: i lavoratori dipendenti del settore privato potranno scegliere di percepire in busta paga, dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, la quota maturanda del trattamento di fine rapporto, che verrà tassata secondo l’aliquota ordinaria;

aumento modulare dell’Iva sino al 25,5%, con la clausola di salvaguardia, qualora non si dovessero raggiungere gli obiettivi di spendig review;

– piano per l’ammodernamento delle periferie e delle case popolari.

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